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Il ritorno dell'auto ad aria
Finalmente il progetto Eolo, l'auto dotata di propulsore ad aria
compressa, sarà realizzato.
La MDI, azienda lussemburghese madre del progetto, ha deciso di siglare
un accordo con la Tata, una grande azienda automobilistica indiana,
partner della Fiat, che sta adattando un proprio stabilimento alla
produzione del mezzo.
Mini C.A.T., questo il suo nome, non inquina ed utilizza olio vegetale
che va cambiato ogni 50.000 chilometri, altro particolare non
trascurabile l'autonomia garantita è di circa 250 km ed una velocità di
punta di 110 km/ora, prestazioni sicuramente tendenti al miglioramento
nel caso di una positiva risposta del mercato.
Estremamente competitivo il costo che si aggirerà intorno agli 8.000
euro.
Eolo o Mini C.A.T. disporrà di numerose soluzioni hi-tech. Su tutti i
modelli saranno installati moduli di connettività Gsm per il telefono
vivavoce incorporato e un potente sistema di navigazione satellitare Gps.
Anche le “chiavi” di accensione cambieranno forma, diventando una
tessera elettronica. I consumi? 100 chilometri con appena 1 euro di aria
compressa.
La soluzione al caro petrolio sembra finalmente una realtà. Il
funzionamento? In un serbatoio ad elevata resistenza sarà possibile
immettere circa 90 metri cubi di aria che, rilasciati, muoveranno i
pistoni creando l'energia necessaria per far spostare la Mini C.A.T. Ma
non è finita: una volta espulsa la temperatura di circa 10 gradi
centigradi sotto lo zero, l'aria può essere riciclata per il sistema di
condizionamento interno e per lo stesso raffreddamento del propulsore.
Per ricaricare i serbatoi d'aria il mezzo richiede appena tre minuti.
Mini C.A.T. ha cinque posti ed è possibile allestirla anche come
pick-up, una soluzione che la rende adatta anche per un uso lavorativo.
Che dire? Le buone idee a quanto pare ci sono, ora serve la volontà
politica ed economica per sostituire al più presto le automobili
inquinati, perlomeno quelle da città, con nuovi mezzi a propulsione
alternativa.
Al momento quello che sembrava un'utopia si sta trasformando in realtà e
forse di fronte a fatti e numeri inopinabili e a costi petroliferi
troppo gravosi, un giorno mezzi di trasporto del genere non saranno
considerati alternativi, ma standard.
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