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Anche ad Arezzo il via all'Anno del
Clima
Sabato 29 novembre il WWF sarà ricevuto all'Assessore
all'Ambiente del Comune di Arezzo Roberto Banchetti, al quale
consegnerà il "Calendario per il Clima".
Sarà inoltre in piazza con un tavolo informativo.
Parte anche ad Arezzo, in contemporanea con tutto il territorio
naziolane la Campagna WWF "l’Anno del Clima".
Sabato 29 novembre alle ore 11,30, il WWF sarà ricevuto presso la
Sala Rosa del Comune di Arezzo, dall'Assessore all'Ambiente
Roberto Banchetti, al quale verrà consegnato il "Calendario del
Clima" che evidenzia le date di vertici mondiali e appuntamenti
istituzionali cruciali insieme al Dossier “Effetto Global Deal”,
un vademecum che approfondisce il contesto scientifico,
internazionale e nazionale, nonché le opportunità di innovazione.
Sempre sabato 29 novembre, dalle 9.30 alle 19.00 il WWF sarà
inoltre presente con un tavolo in Corso Italia-Via Garibaldi,
dove i cittadini potranno avere maggiori informazioni sulla
campagna e ritirare materiale informativo su come mettere in atto
comportamenti virtuosi ed efficaci per un miglior risparmio
energetico.
Siamo grati al Comune e alla Città di Arezzo per l'importante
adesione alla campagna organizzata dal WWF, dichiara Mauro Cordì
Presidente del WWF Aretino, una occasione importantissima per
agire nel modo giusto e la Città si faccia portavoce, insieme
alle tantissime altre che hanno aderito, di iniziative volte a
spingere il nostro governo a rendersi protagonista e propositore
di scelte necessarie e irrimandabili per la salvezza del pianeta.
L’Italia dovrà giocare un ruolo molto importante per il
raggiungimento di un accordo globale sul clima a Copenaghen nel
dicembre 2009: a luglio, infatti, ospiterà il G8, l’incontro dei
Capi di Stato e di Governo delle economie più forti del Mondo.
Il WWF ritiene indispensabile che l’Italia assuma quale obiettivo
prioritario del G8 2009 un accordo globale sul clima equo,
efficace e basato sugli scenari e le indicazioni della scienza.
La crisi economica dovrebbe indurre il nostro Paese a non avere
un ruolo di retroguardia. Il drastico taglio delle emissioni è
anche un'occasione di modernizzazione e innovazione, per avviare
il new deal della sostenibilità. La politica del rinvio,
dell'attesa, del cercare di ridurre gli impegni è perdente da
tutti i punti di vista. Espone l'Italia al rischio di rimanere il
fanalino di coda non solo dal punto di vista ambientale, ma anche
da quello industriale. Non si tratta di essere conservatori o
progressisti in politica, ma dinamici o pigri in economia.
Il rischio è rimanere fuori gioco. Porre un limite alle emissioni
deve dunque costituire un motore di progresso, equità,
responsabilità, lavoro, innovazione tecnologica.
WWF AREZZO
scarica i documenti dal sito del WWF Italia
http://www.wwf.it
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www.comitatotutelavaldichiana.it
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