Giuseppe Ricci: Il Sindaco Brandi novello Ponzio Pilato?

Ho letto con stupore e meraviglia le affermazioni del Sindaco Brandi in merito alla riorganizzazione del Servizio di Emergenza Territoriale 118, in particolare quando afferma “Riconosco che è nel pieno diritto dell’azienda promuovere una riorganizzazione dei servizi.”
Non è così caro Sindaco, per la semplice ragione che una riorganizzazione dei Servizi può essere effettuata dalla Direzione della AUSL 8 a condizione che la stessa sia stata prevista nel PAL (Piano Attuativo Locale) ed approvata dalla Conferenza dei Sindaci.
Senza questo passaggio, qualsivoglia iniziativa posta in essere dalla AUSL 8 è da ritenersi illegittima e quindi nulla.
La Legge Nazionale e Regionale è chiara e va soltanto applicata.
Nulla impedisce che successivamente alla approvazione del PAL, sempre che espressamente previsti, si proceda ad un accordo zonale per questioni specifiche e che non interferiscano con l’organizzazione aziendale. Non è questo il caso, stante la interconnessione del Servizio 118 con l’intera rete ospedaliera.
Se tutto ciò è vero, come è vero, sorge spontanea una domanda: è stato approvato il PAL dalla Conferenza dei Sindaci?
Se la risposta è no, come a tutti noto, eviti caro Sindaco di indossare i panni di novello Ponzio Pilato e ponga in essere i suoi poteri che sono enormi, senza delegare ad altri competenze che non hanno.
Chieda la convocazione della Conferenza dei Sindaci e nel frattempo diffidi la AUSL 8 dal porre in essere iniziative non autorizzate finanche minacciando la richiesta di revoca dall’incarico del Direttore Generale.
Se viceversa il documento di programmazione e di riorganizzazione fosse stato approvato dalla Conferenza dei Sindaci, perché stupirsi.
In democrazia si governa con la maggioranza dei consensi.
Anziché compiere il pilatesco gesto del lavaggio delle mani si domandi se non sarebbe stato utile, oltreché necessario, applicare la Legge Regionale sulla Partecipazione, sempre sbandierata e costantemente disapplicata, nella stragrande maggioranza dei Comuni.
Difficilmente una riorganizzazione, lesiva del diritto alla Salute dei Cittadini, avrebbe ricevuto il consenso in Consigli Comunali aperti a partecipati.
Se nascono i Comitati è perché la Politica non sa leggere, intercettare e rispondere ai bisogni ed alle istanze dei Cittadini.
Non crede?
Mi convince, pertanto, il Suo appello finale degno del Politico di razza e certamente privo di demagogia: "Mi piacerebbe che su questi temi, si aprisse un confronto a tutto campo, perché la sanità è un tema troppo importante per lasciarlo in balia di meri calcoli amministrativi".
Il problema è tutto qui!
Vi sarebbe un solo rimedio: favorire la vera Partecipazione!
Ma si sa, questo cozza con il Palazzo, i poteri occulti e le tattiche segretariali.
Lei caro Sindaco vuol provare ad invertire il sistema?
Auguri, di cuore.

MERCOLEDÌ 07 MAGGIO 2008 20:09 - Giuseppe Ricci
 
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