Deborak Brocchi (FI) sulla questione ospedale e 118

Non possiamo trascurare i problemi che sono sul piatto della nostra realtà locale con la situazione della sanità in Valdichiana ai primi posti, dove problemi e inefficienze sono davvero numerosi a partire dal servizio di emergenza territoriale 118, ai tempi di attesa per le visite specialistiche fino al futuro del nostro Ospedale di zona.
“Ricordiamo che dei 96 ospedali presenti in Toscana ora ve ne sono 44. La scelta dell’ospedale unico ha interessato anche la nostra Valdichiana. Ospedale che però lentamente si sta dissolvendo. C’è stata infatti una diminuzione dei posti letto, alla quale ha fatto seguito una diminuzione delle risorse tecnologiche, strumentali e umane. Basti provare ad andare al pronto soccorso della Fratta la domenica; se non è a rischio la vita ci viene suggerito di tornare il lunedì.
“Anche la risposta al bisogno dei cittadini sul piano delle visite specialistiche è fortemente inadeguata. Basti pensare che per le visite principali, come per esempio quelle cardiologiche, che prevedono al massimo tempi di attesa di 15 giorni, la Valdichiana si colloca agli ultimi posti in Toscana, con due mesi se va bene. Per questo, molto spesso, il cittadino si trova costretto a rivolgersi altrove, pur sopportando con le proprie tasche la spesa di un servizio sanitario pubblico che, in quanto tale, dovrebbe essere a disposizione dei più deboli economicamente e socialmente.
“Il servizio del 118 è poi l’aspetto più preoccupante. Questo servizio viene detto “di emergenza-urgenza” e per le funzioni che è chiamato a svolgere dovrebbe essere efficacemente organizzato. Subisce, invece, tagli del tutto illogici a danno del cittadino.
Occorre sottolineare che il nostro territorio va considerato zona disagiata in virtù di almeno due caratteristiche principali: quella demografica, perché c’è nella popolazione una presenza maggiore di anziani, e quella territoriale, nel senso di vastità di territorio. Pensiamo al fatto che la sola Cortona è il quinto comune più esteso d’Italia, aggiungiamoci il territorio di Castiglion Fiorentino e Foiano e si potrà comprendere come la mancanza di un medico a bordo dell’ambulanza un giorno su tre, a rotazione nei vari comuni della Valdichiana, risulta una modalità organizzativa inadeguata e incapace di rispondere al bisogno di emergenza-urgenza del paziente-cittadino.
Il servizio del 118 con mezzo medicalizzato andrebbe potenziato in una zona territoriale vasta come la nostra e non invece ridotto con il rischio che diventi una lotteria ricevere il medico.
A completare il quadro di preoccupazione c’è l’inerzia delle Amministrazioni Comunali, le quali hanno il compito di recepire, farsi carico e tutelare le esigenze sanitarie della popolazione. Potere esperibile nella Conferenza dei Sindaci.
Che abbiano allora il coraggio di imporsi quali governatori del territorio!!
FI-PDL non si stancherà di denunciare questa situazione e di lottare affinché si ritorni all’affermazione della centralità del cittadino e del suo diritto alla salute.

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