Brandi sulla decisione di eliminare un medico dell'emergenza anche nel periodo diurno in Valdichiana:
Come cittadino della Valdichiana e ancor più come Amministratore, ritengo sbagliato che le questioni relative all’organizzazione del 118 vengano trattate alla pari di una semplice pratica burocratica, per cui ci si limita a comunicare che, dall’oggi al domani in Valdichiana, si sopprime un’ambulanza con il medico a bordo. Tutto questo, senza aprire una discussione con tutte le Associazioni di volontariato e ignorando i dubbi espressi dalla Conferenza di zona.
E’ pur vero che in sede di conferenza dei Sindaci, svoltasi il 30 aprile il Direttore Generale dott.sa Monica Calamai, aveva, come è nelle sue prerogative, manifestato l’intenzione di procedere ad una seconda fase della riorganizzazione dell’emergenza territoriale, utilizzando anche per il giorno, il modello sinora adottato nelle ore notturne: due sole ambulanze con il medico a bordo che ruotano nei tre presidi di Cortona, Foiano, Castiglion Fiorentino. Rispetto a questa proposta molti degli amministratori presenti hanno evidenziato più di un motivo di contrarietà.
Oggi, a pochi giorni da quel 30 di aprile, l’azienda salta a piè pari le molte perplessità sollevate dai Sindaci e decide “di tirare diritto", lasciando due sole ambulanze a servizio dell’intera Valdichiana. Non credo che questo atto sia utile in una fase in cui è necessaria la massima serenità per discutere le prospettive della sanità nel nostro territorio. Per parte mia non posso che riconfermare molte delle questioni che ho sollevato quando decisi di non firmare il protocollo di intesa con l’azienda ASL:
- Indebolire il servizio del 118 significa depotenziare la sanità della Valdichiana. Da qualunque parte la si giri, togliere il medico a bordo di un’ambulanza significa eliminare un servizio per i cittadini. Per altro il principio della rotazione non fa chiarezza sul fatto se effettivamente le ambulanze con il medico a bordo siano necessarie per coprire tutto il territorio. Infatti se le ambulanze medicalizzate sono utili non si comprende perchè vengano tolte, se non sono utili non si capisce perché non vengano concentrate in un’unica sede evitando una specie di lotteria, sulla loro presenza, tra i comuni. A questo punto, vorrei capire come verranno riutilizzate le economie che così si ricaveranno, la mia richiesta è che queste economie vadano a consolidare i presidi territoriali esistenti
- Se nell’immediato questo tipo di azione può servire per rafforzare il pronto soccorso della Fratta e questo è un bene perché l’ospedale appartiene a tutti i cittadini della Valdichiana, dall’altro lato esso è sintomo di una visione di breve respiro perché si limita a registrare i bisogni dell’oggi, senza riflettere sulla prospettiva
Rivedere il sistema dell’emergenza territoriale senza una seria riflessione sul futuro dell’ospedale di zona, per il quale si prefigura nel Pal l’intensità di cure, significa diminuire in maniera drastica la quantità e la qualità dei servizi
Riconosco che è nel pieno diritto dell’azienda promuovere una riorganizzazione dei servizi, questo vuol dire però che ogni livello, politico, istituzionale, aziendale debba assumersi in questa vicenda le responsabilità che gli appartengono. Ciò significa la piena garanzia che l’utente verrà soccorso con tempestività, in maniera adeguata e con efficienza. Sia chiaro che se dovessero avvenire fatti che danneggiano i cittadini, l’Amministrazione Comunale sarà dalla loro parte.
Vorrei inoltre capire come questa proposta si collega con gli investimenti che la Asl sta facendo per la Casa della Salute di Castiglion Fiorentino, tenendo conto che tra i servizi previsti vi era quello dell’emergenza, e quindi quali soluzioni si aprono per questo progetto che è stato giudicato da tutti un elemento innovativo del sistema socio-sanitario della Valdichiana. Questo vale in particolare per il rapporto che si intende costruire con i Medici di medicina generale.
In ultimo, credo che sia necessaria una seria riflessione su quello che sta accadendo, poiché i problemi che abbiamo di fronte sono di tale natura da non poter essere ignorati dalla politica. Se per guidare Comuni, Province e Regioni fossero sufficienti dei bravi contabili, non ci sarebbe nemmeno bisogno di confrontarci sui manifesti programmatici e sulle idee. Vi è il rischio reale, senza un indirizzo strategico della sanità in Valdichiana, di non essere più compresi dai cittadini e di perdere quindi il loro consenso.

Mi piacerebbe che su questi temi, si aprisse un confronto a tutto campo, perché la sanità è un tema troppo importante per lasciarlo in balia di meri calcoli amministrativi.
 
www.comitatotutelavaldichiana.it