Celesti - Angiolini (FI – PDL) sul nuovo piano sanitario regionale 2008-2010

Sulla sanità in Valdichiana la politica scelga di stare dalla parte della gente.
La partecipata assemblea che si è svolta ieri sera a Cortona e che ha visto intervenire i Coordinatori, i Consiglieri di tutti i comuni della Vallata, i cittadini e gli operatori del settore, dichiarano Rossella Angiolini ed Anna Maria Celesti, è la dimostrazione che c’è preoccupazione ed incertezza sul presente e sul futuro della sanità in Valdichiana.
La situazione demografica e territoriale della Valdichiana pone il problema non solo di dare appropriate risposte ai bisogni di salute, ma soprattutto di darle a quelle fette consistenti di popolazione, che per condizioni socio-economiche e culturali, non solo sono ai margini del servizio sanitario regionale, ma addirittura non riescono ad esprimere il loro bisogno di salute.
Di fatto ormai da tempo i cittadini della Valdichiana hanno assistito ad un progressivo peggioramento dei servizi sanitari offerti con la chiusura degli Ospedali di Castiglion Fiorentino e Cortona e l’apertura dell’Ospedale della Fratta (ben lontano dall’essere il modello di ospedale che tutti si aspettavano).
E anche il territorio non solo non è stato potenziato per realizzare una vera a propria continuità assistenziale tra territorio – ospedale – territorio, ma addirittura ha subito ulteriori tagli ai servizi a scapito delle fasce più deboli.
Tra questi, la mancata apertura della Casa della Salute di Castiglion Fiorentino che ad oggi stenta a decollare e che comunque rimane un “oggetto misterioso” di cui non si comprende bene ruolo e funzioni; il servizio di guardia medica sottodimensionato rispetto alla situazione territoriale della Vallata, la riduzione del numero degli infermieri sul territorio con orario di servizio limitato fino alle 14.00, la chiusura della guardia medica turistica a Cortona e la mancanza del medico a bordo delle ambulanze 118, con tempi di intervento superiori a quelli fissati.
A questo si aggiunge l’annoso problema dei tempi di attesa che per le sette visite specialistiche che l’ASL 8 dovrebbe garantire entro i quindici giorni, ben 4 (dermatologia, neurologia, oculistica e ortopedia), hanno un attesa nettamente superiore.
E proprio per rispondere a questa situazione il Piano Sanitario Regionale avrebbe dovuto annunciare una profonda trasformazione, in primo luogo culturale e poi anche di carattere organizzativo e gestionale del modello sanitario toscano, rimodulando risorse da investire nei territori più disagiati come la Valdichiana.
E’ dunque su queste basi che ci confronteremo prima in Commissione e poi in Aula con la maggioranza di Governo della Regione Toscana sul nuovo Piano Sanitario 2008 – 2010 con l’obiettivo valorizzare zone come la Valdichiana, rimodulando le risorse da investire a suo favore.

Annamaria Celesti – Vicepresidente della Commissione Sanità
Rossella Angiolini - Vicepresidente della Commissione Lavoro
MARTEDÌ 17 GIUGNO 2008 13:08 - ufficio stampa
 
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