- Non c'è solo Castiglion Fiorentino
a lamentarsi della sanità in Valdichiana
"Dopo gli accesi consigli comunali sulla sanità tenutesi solo un
mese fa proprio a Castiglion Fiorentino, ritorno sull’argomento e lo
faccio perché sul problema della sanità non bisogna restare sempre
attenti e vigili. Ci sono diversi problemi sul piatto, dal destino
dell’ospedale della Fratta, alla Casa della Salute di Castiglion
Fiorentino, della quale sono anni che se ne parla, e ancora non è
completamente decollato neanche il progetto, e mi vorrei soffermare
anche su due argomenti quali sono i tempi di attesa per le visite
specialistiche e il servizio di emergenza urgenza medica. Per onesta
intellettuale devo riconoscere il gesto compiuto della giunta
castiglionese, l'unica in Valdichiana che, di fatto, ha dichiarato
la propria intenzione di non firmare il PAL.
A onor del vero però, sono state le minoranze anche a Castiglion
Fiorentino, a chiedere di confrontarsi con i dirigenti dell'Usl 8 in
un apposito consiglio comunale, forse perché solo noi volevamo un
confronto con la dirigenza dell’azienda sanitaria.
In tutta questa situazione, fa sorridere che solo dopo che le
minoranze hanno richiesto il consiglio comunale straordinario, la
giunta castiglionese ha redatto una contro-proposta alle direttive
dell’Usl8. Evidentemente c’è voluto il nostro stimolo per far
mettere in moto le meningi della maggioranza che però non hanno
lavorato abbastanza, visto il risultato prodotto.
Come potevamo mai sostenere una proposta che prevede una sola
postazione del 118 in tutta la Valdichiana con il medico e per
giunta dislocata solo ed esclusivamente all’Ospedale della Fratta?
Solo qualche mese fa la Valdichiana così complessa dal punto di
vista morfologico, aveva ben 3 postazioni fisse per il medico e l'
ambulanza attrezzata. Il nostro “no” com' è ovvio, è fondato sulle
2.500 firme raccolte in pochi giorni per il mantenimento delle
vecchie postazioni del 118.
A nostro avviso la “proposta Sereni” non potrà mai soddisfare
appieno le esigenze della nostra popolazione, anche perché tarata
sui livelli minimi di richiesta.
Se la direzione sanitaria dell'Usl 8 dovesse accettare questo
modello di riorganizzazione, bisognerà sperare che di casi gravi ce
ne siano uno alla volta.
Ed era improponibile per noi avallare questo tipo di controriforma.
In questo quadro mi preme ribadire a scanso di ogni equivoco il
grande rispetto che abbiamo verso gli operatori del 118, i
volontari, le associazioni e gli stessi medici. Varie componenti che
rappresentano un corpo unito, di fatto, il cuore pulsante
dell’emergenza-urgenza del 118, che tra varie difficoltà e continui
tagli garantiscono un servizio fino ad oggi all'altezza .
Siamo, però, convinti che qualsiasi riorganizzazione dell’emergenza
territoriale passi dalla figura canonica, istituzionale e centrale
del medico.
Anche nello stesso Ospedale di zona i medici e tutti gli operatori
sopperiscono alle carenze e alle mancanze del modello organizzativo
dell’azienda.
E' stato infine abbastanza singolare che una volta respinta la
“proposta Sereni”, dopo averla letta e meditata in maniera seria e
responsabile, abbiamo visto la Giunta condotta dal sindaco Brandi
scagliarsi contro la nostra decisione un secondo dopo il voto
contrario.
C’è stata una dichiarazione al veleno preparata in barba alla
dichiarata volontà delle minoranze di collaborare.
A prescindere da quanto succede a Castiglion Fiorentino il mio non
non vuole e non può certo essere un discorso di campanile perché
basta leggere i giornali per comprendere che la sensibilità e
l'attenzione di tutte le forze politiche, comprese quelle di centro
sinistra e della sinistra radicale, mai come in questo periodo ha
assunto connotati importanti in tutta la Valdichiana, tanto che
dovrebbero far riflettere la dirigenza aretina, senza respingere
sempre al mittente ogni sollecitazione.
Vogliamo fare l'esempio della guardia medica a Lucignano? Il suo
posto era stato garantito nell’ultimo “Pal”, ma a gennaio, per
problemi di natura sindacale - questo è quello che afferma
l’amministrazione comunale, la postazione della guardia medica è
vuota.
Di recente i disagi e lamentele sul tema sanitario sono scoppiate
anche a Foiano, Cortona e Monte San Savino, dove almeno a parole
nessun Sindaco si dice mai contento di perdere qualche servizio, di
fronte al malumore degli
utenti. Sulle liste di attesa per le visite specialistiche, tutti
conosciamo le due diverse velocità. che si riscontrano nel sistema
pubblico che va decisamente a rilento ben oltre alle medie regionali
e quella delle strutture private che è sempre più al passo e
efficiente.
In pratica si è veloci con i forti che se lo possono permettere e
lenti con i deboli che non hanno le possibilità.
Per risolvere ogni problema poi, chi se lo può permettere "emigra"
verso altre strutture sanitarie più efficienti magari anche in altre
region, e chi vorrebbe garantito il proprio diritto ad evere il
massimo dell'efficienza sanitaria nel proprio territorio, si deve
accontentare " di quello che passa il convento".
Ci sia consentito in questo clima dove non è consentito neanche
eccepire, dove spesso i Sindaci vedono e ascoltano, ma non hanno o
la "forza" o il "peso politico" di parlare, poter sperare che la
nostra Sanità diventi un fiore all'occhiello e non su basi
statistiche,come ahimè si usa fare oggi, ma perchè alla base, quelli
degli utenti/cittadini, si arrivi al massimo grado di fiducia e
soddisfazione, che oggi è ben lontano".
MARIO AGNELLI
Delegato Forza Italia - PDL Valdichiana
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www.comitatotutelavaldichiana.it
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