- La sanità in Valdichiana
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A seguito della "riorganizzazione" che la ASL sta facendo in
Valdichiana, non possiamo che constatare la lenta ma inesorabile
opera di smantellamento della sanità Aretina.
Cominciata con la chiusura dei piccoli, storici, ma efficienti
ospedali (Cortona, Castiglion Fiorentino...), con l'apertura di
quello della Fratta, che doveva degnamente sostituirli ma che si è
invece rivelato una cattedrale nel deserto.
Collocato non si sa perché a diversi chilometri dalla strada
principale e dai vari Comuni limitrofi, e lontano anni luce da
quello che doveva essere il "polo della sanità della Valdichiana".
Tralasciando altre "grane" (dismissione dei pronto soccorso,
problemi al settore chirurgia, tempi biblici per le visite
specialistiche etc etc), la notizia peggiore è sicuramente quella
che la ASL ha tagliato dal servizio di emergenza anche due Medici a
bordo nelle ambulanze.
Dei tre presenti fino a qualche mese fa 24 ore su 24, sufficienti
per garantire tre codici rossi contemporaneamente, ne è rimasto uno
solo.
Ora le ambulanze hanno a bordo personale specializzato a prestare
il primo soccorso, ma, con tutto il rispetto, di livello inferiore rispetto alla figura del Medico.
Un medico solo, ripetiamo, uno solo, per tutta la popolosa
Valdichiana, e per giunta collocato all'ospedale della Fratta.
Cosa succederà in caso di due codici rossi contemporanei?
E comunque, è già successo che in qualche caso delle vittime di cadute, incidenti, o infartuati che avevano bisogno del Medico in modo urgentissimo, si sono ritrovate a dover aspettare decine di minuti perché nella prima ambulanza arrivata non c'era personale qualificato per la rianimazione.
Quindi, ricordiamo alla ASL che quando si tratta di tagliare servizi al 118,
poi si rischia di mettere a repentaglio la vita delle persone.
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