La strategia "RIFIUTI ZERO", lontana ANNI LUCE dalla Valdichiana!

Per riassumerla vi sono, in sintesi, 3 ATTORI PRINCIPALI:
• l'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA di Arezzo e tutti i Comuni interessati, che "dovrebbero" offrire ai Cittadini una concreta possibilità di riciclo, preferendo al raddoppio di San Zeno il Centro-riciclo che tratta i rifiuti a freddo, più una raccolta differenziata fatta bene e con tariffa puntuale (più ricicli, meno paghi).
Dall'altra parte, le leggi e gli incentivi "dovrebbero" indirizzare:
• le INDUSTRIE, a progettare meglio i propri prodotti, riducendo gli imballaggi, rendendo i prodotti riutilizzabili, sostituibili in parte senza gettare via l'oggetto intero, e smembrabili nei suoi materiali una volta terminato l'uso, per poterli riciclare.
• NOI CITTADINI, che abbiamo tutto il DIRITTO di imporre alle nostre Amministrazioni di seguire una strategia sui rifiuti che punti sul riciclo piuttosto che sull'incenerimento.
In più, è nostro dovere modificare il nostro stile di vita, cercando di attenuare il nostro atteggiamento consumistico con acquisti sempre più responsabili e ragionati.
Comprare prodotti privi di imballaggio, meglio ancora sfusi, rifiutando gli usa-e-getta, spingerà i negozi e gli ipermercati ad offrire nei loro punti vendita molti più prodotti alla spina o riciclabili.
Quindi, PER REALIZZARE LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO ad Arezzo e Provincia è necessario:
• passare alla raccolta differenziata porta a porta con sistema a tariffa puntuale.
• eliminare i cassonetti dove tutti possono buttare di tutto, anche quei materiali come legno, carta e plastica che dovrebbero prendere la via del riciclo.
Basta aprirne uno a caso per rendersi conto quanti materiali che potrebbero essere riciclati finiscono, per sbaglio o per negligenza, in discarica o nell'inceneritore.
Le materie recuperabili sono una risorsa e buttarli nei cassonetti è come gettare denaro.
Nei comuni dove questi sono stati eliminati e sostituiti dai contenitori della raccolta porta a porta, la differenziata è, in pochi mesi, aumentata fino all'80%!
• istituire la Raccolta differenziata in tutte le scuole, Università, centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da EDUCARE il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana.
• ridurre i rifiuti, con prodotti alla spina, utilizzo dell'acqua filtrata del rubinetto, compostaggio domestico, pannolini lavabili, etc etc...
• far accordare, anche con incentivi, le imprese con la grande distribuzione per creare sistemi di vuoto a rendere.
• realizzare isole ecologiche per rifiuti ingombranti, speciali e industriali nei principali Comuni Aretini.
• aprire “Negozi del riciclo” in ogni Comune (già attivi all'estero e in molte parti d'Italia, ma praticamente assenti in Provincia di Arezzo) dove i cittadini possono consegnare bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus-denaro.
• IMPORRE all'Amministrazione di Arezzo di costruire un moderno Centro-riciclo modello “Vedelago”.
Un Centro-riciclo costa dai 5 ai 10 milioni di euro, mentre l'inceneritore costa cifre sempre superiori ai 100 milioni di euro.
Il primo è operativo in 6 mesi mentre l'inceneritore richiede 3 anni per costruirlo ed avviarlo.
Il Centro-riciclo raggiunge l'utile in 3 anni, mentre per l'inceneritore se non ci fossero gli incentivi (trattenute dalla bolletta ENEL, è bene ripeterlo), non ci sarebbero che perdite.
Il Centro-riciclo non ha camini e non espelle sostanze tossiche su popolazione e territorio, mentre l'inceneritore emette 365 giorni all'anno fumi cancerogeni e comunque inquinanti.
• creare un apposito Centro Studi in collegamento con le imprese locali e le università (con creazione di corsi) per studiare gli scarti non riciclabili in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti da prodotti riciclabili.
In conclusione, oggi i materiali "dovrebbero" diventare completamente riciclabili e riutilizzabili il più possibile dalle industrie di produzione.
Con vantaggi per tutti:
• Economici, perché questi materiali costano meno della materia vergine.
• Ambientali, perché riciclando i materiali si utilizza meno energia, si inquina di meno l'ambiente, non si brucia nulla.
• Sanitari, perché la materia non viene trasformata dagli inceneritori in nanoparticelle e fumi tossici che noi respiriamo nell'ambiente circostante.
• Culturali, perché finalmente riusciremmo a trasmettere ai nostri figli il concetto di risparmio delle energie e delle materie, il concetto di ambiente e quello della responsabilità sociale di tutti davanti al resto del mondo.
I nostri piccoli gesti quotidiani possono cambiare il mondo, e la Politica deve fare la sua parte promuovendo iniziative legislative a favore del riciclo.
NO al nuovo inceneritore di San Zeno!
SI alla raccolta porta a porta e si al Centro-riciclo!
Siamo ancora in tempo a far cambiare idea all'Amministrazione Comunale di Arezzo!

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