Meglio un impianto ArrowBio per il trattamento a freddo dei rifiuti o raddoppiare l'inceneritore?

Il processo ArrowBio è una tecnologia unica (brevetto registrato), che tratta rifiuti solidi urbani in modo naturale.
Permette di recuperare enormi quantità di preziosi materiali, di produrre biogas utilizzabile come combustibile e di ottenere fertilizzante pulito.
I principali vantaggi del trattamento dei rifiuti in un impianto ArrowBio rispetto ad un inceneritore sono:
1) Processi basati su fenomeni naturali (separazione gravitazionale in acque e digestione anaerobica avanzata).
2) Velocità elevata del processo in totale assenza di temperature e pressioni elevate, a differenza degli inceneritori che raggiungono temperature anche di 1.000 (MILLE!) Gradi.
3) Produzione di biogas naturale, fertilizzante stabilizzato ed acqua ad elevato standard di qualità.
4) RECUPERO dall'80% al 90% di preziosi materiali (metalli, plastica, vetro...), mentre negli inceneritori viene bruciato tutto.
5) Riduzione dell'impatto sul cambiamento climatico globale causato dalle discariche e dalle emissioni dei trattamenti combustivi.
6) Nessun cattivo odore o inquinamento DELL'ARIA, ACQUA O DEL TERRENO, a differenza degli inceneritori che invece causano cattivo odore e inquinano ARIA, ACQUA E TERRENO.
7) Totale assenza di produzione di composti tossici volatili quali polveri, particolato, diossina e furani, mentre dalle ciminiere degli inceneritori è dimostrato che fuoriescono, nonostante costosi filtri, fumi tossici e nocivi per la salute umana e animale.
8) Il residuo di un impianto ArrowBio ammonta ad un 20% circa ed è costituito da materiale inerte e NON INQUINANTE, a differenza del 30% circa di ceneri TOSSICHE prodotte dagli inceneritori.
9) Il procedimento non richiede una raccolta differenziata spinta, ma è necessaria la separazione fra organico e inorganico.
10) NON VIENE UTILIZZATA PREZIOSA ACQUA, in quanto quella che serve per il procedimento viene ESTRATTA dai rifiuti stessi.
11) I COSTI SONO INFERIORI rispetto agli altri metodi di trattamento dei rifiuti.
12) La città di New York ha pubblicato il suo rapporto finanziario relativo alla gara per un impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani da 550 T/g, concludendo che ArrowBio è la tecnologia PIU' CONVENIENTE DAL PUNTO DI VISTA DEI COSTI!

Questi sono i dati principali di un impianto che riceve 120 Tonnellate di rifiuti al giorno:
Area occupata:
- 8.100 Metri quadri
Impatto ambientale:
- NESSUN ODORE O ALTRA FORMA DI INQUINAMENTO
- trattamento dell'acqua in eccesso secondo gli standard nazionali
- fertilizzante organico di elevata qualità
- nessuna emissione di fumi e metano nell'atmosfera
Forza lavoro stimata (per un impianto di queste dimensioni):
- 10 su 2 turni (20 persone in totale)
Quantità media di energia consumata:
- 0,4 MW
Quantità media di energia prodotta:
- 1,2 MW (quindi il saldo è positivo)
Quantità media di biogas prodotto:
- 11.000 metri cubi al giorno
Tempistica per la realizzazione dell'impianto:
- 18 mesi più 6 mesi per il raggiungimento della piena operatività

Perché, ci domandiamo, dobbiamo continuare a lottare per impedire il raddoppio dell'inceneritore di San Zeno e l'ampliamento della Chimet, quando ci sono soluzioni più salubri ed economiche come questa?
Ricordiamo alle Istituzioni che dalla Regione Toscana arriveranno ripartiti fra i 3 ATO, ben 8 MILIONI DI EURO che serviranno (TESTUALMENTE), "per realizzare stazioni ecologiche e TESTARE MODELLI INNOVATIVI di raccolta o sistemi che permettano di variare la tariffa a carico dei cittadini in modo che chi produce meno rifiuti o differenzia di più, paghi meno per il servizio".
Noi pensiamo che sarebbe proprio il caso di prendere in considerazione questo MODELLO INNOVATIVO veramente ecologico.
Oppure dobbiamo continuare a BRUCIARE SENZA RITEGNO preziosi materiali invece di recuperarli?
Presidente Ceccarelli e Sindaci della Valdichiana che avete votato senza indugi per il raddoppio dell'inceneritore di San Zeno, è il momento di fare un passo indietro e valutare questa opportunità.
Fatelo pensando all'ambiente, al recupero dei materiali, e soprattutto fatelo pensando a tutte quelle persone (vostri "contribuenti") che in questo momento stanno inalando i fumi provenienti dall'inceneritore.
Voi comprereste ai vostri figli una casa vicino all'inceneritore?
Pensateci.
 
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