- Città a rifiuti zero: i casi
italiani
Avevamo raccontato degli straordinari risultati raggiunti
da un paese giapponese, Kamikatsu.
A qualcuno sembrerà strano, ma anche in Italia abbiamo dei casi che
si avvicinano al record giapponese. Il comune di Capannori, primo
Comune italiano a rifiuti zero, ha raggiunto l’82% di raccolta
differenziata e vuole arrivare a non produrre rifiuti entro il 2020.
Ma c’è anche chi ha fatto meglio. Nella provincia di Cosenza, Piane
Crati è riuscita ad avere il 93% di raccolta differenziata dei
rifiuti. Nel paese non ci sono più cassonetti. Il comune li ha tolti
da un annetto e la raccolta viene fatta porta a porta. In ogni casa
dei circa duemila abitanti ci sono diversi contenitori, dove è
possibile raccogliere dalla carta alle pile scariche.
Secondo il sindaco Michele Ambrogio “i bambini sono stati il motore
che l’amministrazione ha trovato all’interno delle famiglie”. A loro
si sono aggiunti in seguito i risparmi nella tassa rifiuti. Qualche
anno fa l’amministrazione pagava per la sua immondizia 2.000 euro al
mese. Oggi sono tra i 12 e i 15 euro mensili.
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