- “Rifiuti: Francesco Macrì
pontifica a tempo abbondantemente scaduto”
Dichiarazione dei consiglieri comunali Marco Paolucci e Marco Tulli:
“Stupisce che Macrì intervenga su un tema rispetto al quale da anni
proponiamo soluzioni mentre della sua opinione potevamo usare un
unico commento: ‘non pervenuta’. Tanto per rinfrescargli le idee, la
raccolta differenziata, lo dimostrano molte città italiane che la
adottano, alcune amministrate dal centrodestra, può arrivare oltre
al 60% dei rifiuti. A questo metodo, proponiamo da sempre di
affiancare l’uso di tecnologie adeguate, alternative
all’incenerimento, per la parte residua. Il problema semmai è che la
combinazione di queste due soluzioni è rimasta in gran parte lettera
morta. Se spingessimo con convinzione per ottenerla, non avremmo
bisogno di duplicazioni o triplicazioni di impianti esistenti.
Interessante notare poi come Macri scopra l’esistenza del ‘porta a
porta’: se ne parla giusto da 5 anni come di un sistema equo perché
premia i cittadini virtuosi e come chiusura del ciclo dello
smaltimento dei rifiuti. A riguardo, possiamo fornire ogni dato a
nostra disposizione, al consigliere di An ma anche a tutti coloro
che pretendono di pontificare con considerevole ritardo.
Non dimentichiamo infine chi per primo ha tenuto Arezzo ferma sulla
raccolta differenziata: è stato proprio il centrodestra, quell’amministrazione
Lucherini di cui Macrì faceva parte e che aveva partorito il ‘sogno’,
o per meglio dire l’incubo, dell’inceneritore da 130.000 tonnellate
da consegnare chiavi in mano addirittura alla gestione dei privati.
Quello sì catalizzatore dei rifiuti di un territorio vastissimo che
avrebbe avuto Arezzo come sua pattumiera”.
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