Ato 7 di Arezzo, ultimo per raccolta differenziata in Toscana.
Viaggio tra qualche virtù e crolli inspiegabili della raccolta differenziata.

AREZZO. L’Ato 7 di Arezzo è, dopo Pisa, quello con il maggior numero di comuni: 37, con una popolazione di 335.486 abitanti (+ 2.910 sul 2004) che arriva a 338.244 effettivi se si calcolano anche le presenze turistiche annue.
Il totale dei rifiuti urbani prodotti nel 2005 risulta di 200.263,04 tonnellate, con un aumento di 2.234,30 t. sull’anno precedente. Ogni aretino produce 592,07 kg di rifiuti all’anno, ma solo il 24,67% finisce nella raccolta differenziata (con lo 0,75% di incentivo composter, che però riguarda solo 6 comuni): è il dato più basso di tutti gli Ato toscani e addirittura vede un calo dello 0,32% sul 2004.
Una difficoltà ben visibile nello stesso capoluogo: Arezzo raggiunge appena il 22,42% di r.d. (ma con un incentivo composter dell’1,20) ed ha un calo dello 0,32% sul 2004.
Solo due comuni dell’intera provincia superano il 40% di raccolta differenziata: San Sepolcro (44,74%) e Pergine Val d’Arno (41,23%, con incentivo composter dell’1,20), entrambi in crescita, al terzo posto troviamo la piccola Caprese Michelangelo con il 38,65%, seguita dalla minuscola Ortignano Raggiolo al 35,85%. Solo altri 3 comuni superano la soglia del 35% prevista dal decreto Ronchi: Chitignano, Montemignaio e Talla, tutti piccoli centri che ribaltano la situazione vista negli altri Ato della Toscana interna, ad Arezzo piccolo è ancora bello. Anche se una conferma c’è: chi differenzia di più produce più rifiuti, almeno a guardare il dato dei 587 abitanti di Montemignaio che smaltiscono ognuno 1.122,65 kg all’anno, quasi il doppio della media dell’Ato (592,07kg.) e molto di più della virtuosa Caprese Michelangelo, che assomma ad una buona percentuale di raccolta differenziata una scarsa produzione di rifiuti urbani, solo 432,36 kg/ab/anno.
Ma chi produce meno rifiuti di tutti è Badia Tedalda (432,36 kg/ab/anno) che è anche l’ultima in classifica per percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2005: appena il 6,21% e con addirittura un calo del 3,56% sul 2004. La precedono Castiglion Fiorentino al 14,03% e Bucine al 14,12, in tutti e tre i casi si tratta di comuni intorno ai 10 mila abitanti, comunque tra i più popolosi in un Ato caratterizzato da piccoli centri. Altri 11 comuni della provincia non raggiungono il 20% di r.d.
Ma non tutto è in calo, ci sono anche esempi virtuosi e comuni che fanno veri e propri balzi in avanti: 20 hanno il segno più rispetto al 2004, anche con casi eclatanti. Si distingue Terranova Bracciolini con un aumento della raccolta differenziata del 13,57%, poi c’è Castiglion Fibocchi con + 9,85, Monterchi a + 8,60, Civitella Val di Chiana che cresce del 5,58 e Cortona che avanza del 5,53%.
A tirare ancora più giù la già bassa percentuale di r.d. dell’Ato 7 sono gli altri 17 comuni, con cali a volte davvero incredibili, veri e propri crolli: meno 26,39% a Chiusi della Verna, calo del 20,88% a Bibbiena, meno 11,56% a Monte San Savino, calo del 10,82% ad Anghiari che nel 2004 era il comune più riciclone dell’intera provincia con il 42,73% e che ora raggiunge il 31,91. Comuni che da virtuosi e con buoni risultati intorno al fatidico 35%, nel giro di un anno precipitano nelle parti basse della classifica.

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