- Il problema dei rifiuti e la raccolta
differenziata
Secondo i dati ufficiali del 2007 Arezzo è la penultima Provincia
Toscana per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti
con una media Provinciale del 25,97%. I Comuni in testa alla classifica sono Sansepolcro (44,48%),
Castiglion Fibocchi (43,22%) e Caprese Michelangelo (39,63%). In fondo invece troviamo la piccola Badia Tedalda (9,69%), poi
Castiglion Fiorentino (14,36%) e Castel San Niccolò (14,61%). Nel 2008 la percentuale provinciale si è assestata al 30%, mentre
quella prevista per il 2009 sarà intorno al 36%. Nonostante gli aumenti, rimane una percentuale bassissima,
specialmente mettendola a confronto con altre realtà dove il rifiuto
viene trattato come una risorsa e non come uno scarto. Ci domandiamo perché non si vogliano seguire esempi come la
Germania, Svizzera o Giappone dove la Popolazione viene incoraggiata
(anche economicamente) nel differenziare il più possibile ogni
materiale. Ma anche in Italia il Comune di Capannori ha percentuali altissime
da anni, e a Montebelluna, dove hanno rifiutato l'inceneritore, il
Sindaco ha fatto passare in pochi mesi la raccolta differenziata dal
40% al 76%. In Valdichiana forse non interessa smaltire i rifiuti in modo
salubre, etico e cosciente? Proponiamo a gran voce quindi, tutto ciò che possa essere un
alternativa all'incenerimento: riciclo, riutilizzo, drastica
diminuzione degli imballaggi inutili, e il ritorno all'acquisto dei
prodotti sfusi come l'acqua in bottiglia di vetro a rendere o i
detersivi alla spina. Chiediamo l'incentivazione per l'utilizzo di contenitori in
bioplastica o totalmente riciclabili e l'obbligo, ove possibile, del
compostaggio domestico. E invece di raddoppiare l'inceneritore di San Zeno con costi
esorbitanti, ci chiediamo perché i nostri Amministratori non abbiano
mai preso in considerazione i centri riciclo con trattamento a
freddo simile a quello di Vedelago (TV) o ArrowBio, molto più etici, salubri ed economici.
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