VAL DI CHIO E LE SUE COLLINE

Incantevole vallata chiusa su 3 lati con colline caratterizzata da oliveti e da verdi boschi, aperta ad ovest sulla Val di Chiana, con in primo piano la piccola città d'origine etrusca di Castiglion Fiorentino.
È una piccola insenatura, estesa per circa 50 chilometri quadrati, disposta con orientamento parallelo nella cui conca è distribuita una fitta ramificazione di torrenti, strade e borghi. Essa si trova nel Comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, ed è legata alla più ampia Valdichiana.
La sua forma ricorda quella di un anfiteatro, solcata al centro da sorgenti, canali e torrenti, che rendono tale territorio uno dei più fertili della provincia di Arezzo. Da un punto di vista topografico la Valle si trova disposta in direzione nord-est / sud-ovest, ed alla sua apertura è situato il
centro dell'antico borgo di Castiglion Fiorentino.
Il termine "Chio" potrebbe essere fatto risalire alla parola greca, che indicava una colonna, quale elemento architettonico strutturale, o secondo altri, dal vocabolo etrusco "chion", ovvero colline coniche in serie.
Numerose sono le testimonianze lasciate dagli Etruschi e successivamente dai Romani: molte delle Pievi,
delle Chiese (come la chiesetta dei "Cappuccini") sono state costruite su precedenti siti pagani, legati
principalmente al culto delle acque, anticamente molto diffuso in Val di Chio.

Grande valore paesaggistico, naturalistico-ecologico, storico-antropologico, ambientale:
La Val di Chio è la memoria di tutta una comunità rurale, e rappresenta anche un grande patrimonio storico dovuto alla sua posizione strategica e al ricco patrimonio di elementi figurativi, come ville, castelli, chiese, torri, conventi ed altro che legano idealmente le strutture architettoniche al panorama collinare.
La città di Castiglion Fiorentino è risultata tra le prime quaranta destinazioni europee d'eccellenza, all'interno del progetto Eden promosso e finanziato dalla Commissione Europea e riceverà una menzione d'onore.
Castiglion Fiorentino ha presentato la propria candidatura mettendo in evidenza le peculiarità della Valle di Chio, area di sviluppo rurale, sottolineando le sue caratteristiche turistiche, naturalistiche, di salvaguardia e valorizzazione ambientale e di promozione dei prodotti locali.

L'urbanizzazione selvaggia e speculativa:
In continuo aumento, con la distruzione delle caratteristiche del paesaggio, e la perdita delle origini rurali di una vallata cosi ricca di passato e di bellezze naturali.
La parte a nord della vallata subisce in questi ultimi anni una "speculazione edilizia" sempre maggiore e
certamente non in rapporto con il vincolo paesaggistico alla quale è sottoposto, distruggendo per sempre la sua bellezza e la sua storia, mettendo a rischio l'incolumità degli antichi conventi sottoposti a vincolo diretto (legge 1089 del 1939), che si vedono sempre più circondati da costruzioni con autorizzazioni edilizie contestabili, perdendone le caratteristiche che le circondavano.
- Rischio di cancellare ed alterare per SEMPRE gli insediamenti rurali, con uso del suolo sempre più
riservato a costruzioni e che pone un grave problema di sostenibilità.
- Perdita della memoria storica.
- Perdita delle sue bellezze naturali.
- Inquinamento acustico: per il "maggio castiglionese" e tante altre manifestazioni, TUTTO il traffico molto intenso è deviato e si svolge nella parte vincolata della Val di Chio, senza dimenticare le gare nazionale di moto enduro (durata di 3 giorni) per le quale era intervenuta Italia Nostra di Firenze nel 2006.
Il traffico di mezzi pesanti è stato finalmente limitato a 15 T (richiesta fatta come Italia Nostra). Questo solo per dimostrare il non rispetto del paesaggio e dei Beni Architettonici da parte dell'Amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino.

Le proposte di tutela Paesaggistica per tutta la Val di Chio (richiesta già mandata alle Soprintendenze di Firenze e di Arezzo):
Tutela ambientale nonché storica per cercare di salvare questa meravigliosa Val di Chio, prima che la
cementificazione la invada definitivamente.

Altre note:
La Val di Chio può essere presa come esempio di equilibrato rapporto tra attività umana e ambiente perché
nel corso dei secoli, si sono innescati meccanismi di controllo e di auto limitazione dello sviluppo che hanno posto un limite ai mutamenti del territorio, consentendo la sopravvivenza di un ecosistema, attualmente tutto questo è messo in pericolo da un'edilizia poco scrupolosa e sempre più aggressiva nei confronti del paesaggio, e da imprenditori certamente non interessati all'ecosistema di questa vallata, che sempre più numerosi ottengono concessioni edilizie con grande facilità.
La parte della Val di Chio finora rimasta quasi integra nel suo Paesaggio, rispetta ancora sotto certe forme l'Art.9 della Costituzione italiana, tutelandola abbiamo la speranza che possa rimanere nel suo stato attuale.
Per la parte con edificazione selvaggia e speculativa denunciamo il NON rispetto del Paesaggio e della
disciplina introdotta dal PIT per la salvaguardia del territorio collinare toscano e dunque della gravissima violazione dell'Art.9 della Costituzione della Repubblica italiana.

Le motivazioni della scelta:
Salvare la memoria storica e rurale della Val di Chio come "paesaggio sensibile", nel rispetto dell'articolo 9 della costituzione.

www.comitatotutelavaldichiana.it