- La porti un bacione a Firenze
Beppe Grillo su Sky Nightline 06.03.09
http://www.youtube.com/watch?v=DDU9Ay4JzGo
Ieri sera SkyTG24 mi ha intervistato in diretta. Non mi capitava da
quindici anni! Vi pubblico un estratto del video.
Giornalista: “Allora, lo abbiamo detto, saluto in collegamento in
diretta con noi, con Nightline SkyTg24, Beppe Grillo. Buonasera
Beppe, grazie per essere con noi”.
Beppe: “Grazie a voi, grazie a voi. Dopo 15 anni faccio una diretta
televisiva. Siete la seconda televisione che mi riprende in diretta
dopo la Digos. Quindi va benissimo. E poi siete una televisione
straordinaria, quasi familiare. ‘Gino hai visto? Ciao Cinzia! Come
sta? Siete lì? Saluti a Davide…’ Non so perché e cosa dobbiamo dire.
Avrei miliardi di cose da dire. E dal 1993 che non faccio una
diretta televisiva. Ma voglio essere sintetico, perché stiamo
preparando un progetto che è durato cinque anni e che andrà in porto
forse domenica a Firenze.
Abbiamo parlato di Liste Civiche. Qualcuno ha sentito forse delle
Liste Civiche, del Meetup, del Blog… Una cosa partita cinque anni
fa. Io facevo il comico, poi mi sono trovato a vedere negli Stati
Uniti i Meetup, i blog. Ho aperto un blog e grazie all’intervento di
migliaia di persone, di cittadini informati, siamo diventati secondo
Forbes il settimo blog del mondo su un miliardo di utenti.
La Rete sta cambiando il mondo, con i social network, con facebook,
con myspace, con i blog. La Rete sta cambiando la vita dei
cittadini. ”
Giornalista: “Qualcuno, per questo approccio alla Rete e alla
tecnologia, l’ha definita l’Obama italiano. Sicuramente non per il
colore della pelle.”
Beppe: “Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è
nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci
giorni prima di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai
cittadini. Il suo primo discorso l’ha fatto su Youtube e i suoi
referenti sono i cittadini. È una democrazia capovolta. Noi siamo in
un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate
terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici
degli amici. Stiamo delirando. C’è un delirio dell’economia, della
politica. I partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo
l’antipolitica perché dicevo che i partiti erano morti. Vi
ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché non ci sono mai
stati. Non c’era una sinistra, non c’era una destra, non c’era una
opposizione. C’era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci
sono state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18
condannati in via definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge
fanno le leggi. Abbiamo un centinaio di persone, in Parlamento,
condannate in primo grado, in secondo grado, o prescritti,
patteggiati. C’è qualsiasi cosa. È diventato una discarica il nostro
Parlamento.
Giornalista: “E’ entrato subito, ovviamente, diretto a parlare di
politica importante.”
Beppe: “No, non è politica questa. Sto parlando di rifiuti
tossico-nocivi. Non è politica. La politica è rovesciare il
concetto. Vuol dire mandar via i partiti. Cittadini informati, con
l’elmetto. Cittadini informati che fanno liste civiche. Liste
civiche, entrare nei comuni. È lì che si decide la qualità della
vita delle persone. Nei comuni.”
Giornalista: “Ecco, allora partiamo da qua. Domenica a Firenze
presenterete le ‘Liste Civiche per un Nuovo Risorgimento’ le avete
definite. Molti giovani e soprattutto quelle caratteristiche ben
precise per poter entrare a far parte di questo progetto.”
Beppe: “Sì, le liste civiche nascono così. Nascono un po’ dai Meetup
che sono questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee,
le nostre idee. Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di
cose vere, di politica vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti,
parliamo di raccolta differenziata porta a porta piuttosto che
inceneritori, parliamo di wifi, di connessione libera e gratuita.
Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta
investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le
faranno mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far
passare dei camion sui ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia
con l’Ucraina. Stanno delirando. La mobilità del futuro sarà quella
di stare più fermi possibile. Far girare le idee. La Rete è la
mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si sta
portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che
guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune
molto importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90
scuole a costo zero per il comune e per le scuole. Ha ideato un
software opensource. Via Skype un cittadino di Treviso con una
chiamata può mettersi in contatto con la persona che gli risolve il
problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il
traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il
comune. Abbiamo quarantamila idee. L’accesso gratuito alla Rete…”
Giornalista: “Perché in Italia è così difficile far muovere queste
idee anche quando queste idee potrebbero dipendere da piccole
amministrazioni locali”
Beppe: “Si parte alla rovescia. Partiamo dai comuni. Abbiamo
lanciato ‘Fiato sul Collo’. Un cittadino va a casa sua, dove ci sono
i suoi dipendenti che fanno un consiglio sulla sua vita per svendere
il suo territorio e la sua qualità della vita e non li fanno neanche
entrare. Vorrebbero riprendere e mettere nella Rete. Quando queste
persone vengono riprese e messe nella piazza informatica che è la
Rete si scopre il giochino, ecco perché non vogliono essere ripresi.
Allora i discorsi sono semplici. Allora via questa gentaglia di
settant’anni. Via questa gente. Entrare persone diverse. Cittadini
che entrano nei comuni, poi dai comuni alle regioni e dalle regioni
forse in Parlamento. Noi parliamo di acqua pubblica. Voglio sapere
cosa ne pensa la destra o la sinistra sul privatizzare l’acqua e
metterla di proprietà di una S.p.A. Voglio sapere che cosa pensa sul
wifi. Noi abbiamo una legge incredibili. Solo noi, la Birmania e la
Cina. La famosa legge Pisanu. Ho visto quella mezza cartuccia di
Pisanu andare in televisione a fare il democratico. Ha di fatto con
la sua legge antiterrorismo bloccato il wifi libero. Vai a Parigi,
Londra, vedi la gente che lavora nelle biblioteche, nei parchi di
tutte le città del mondo. Noi abbiamo delle mancanze gravissime […]
Per fare il riassunto di quello che ho detto - questi ragazzi che
hanno lavorato su questi temi: acqua, inceneritori, energia, wifi,
mobilità, trasporti, cose vere, per cinque anni – abbiamo discusso
queste idee, dibattuto queste idee con premi Nobel, perché ci
scrivono premi Nobel sulla Rete, bene questi ragazzi faranno delle
liste civiche. Sono nessuno, sono ragazzi. Non hanno una lira, non
abbiamo una lira, non siamo finanziati da nessuno, non abbiamo
sovvenzioni. I media ci danno ovviamente contro. È la prima
intervista che faccio con una televisione. Ecco perché sono così
esaltato e cerco di essere conciso per dire tutta la mia vita degli
ultimi cinque anni. […] Ripeto. Le liste civiche ci saranno. Ci
credo perché ci ho messo la vita, ci ho messo la mia professione. Ci
ho messo tutto in questo progetto. Come ci hanno messo tutto
migliaia di ragazzi e giovani che vogliono avere una prospettiva
nella vita. Le liste civiche saranno il primo passo, non si
fermeranno. Noi siamo lenti perché abbiamo contro i media, i
giornali. Ma siamo un virus dal basso, non ci fermerete mai. Voi
provateci, ma non ci fermerete mai. Grazie dell’intervista.[…]
Giornalista: “Le chiedo solo un’ultima nota. A Firenze,
l’appuntamento dove e a che ora.”
Beppe: “L’appuntamento è al teatro Saschall di Firenze. Io ci sarò
dal mattino alle 10 fino a sera inoltrata ci saranno persone che
parleranno, ci saranno grossi personaggi. Riccardo Petrella parlerà
dell’acqua che deve essere pubblica, è il più grande filosofo
dell’acqua del mondo. È un uomo meraviglioso, un professore.
Parleranno professori, parleranno medici, parleranno giornalisti.
Parlerà Travaglio, parleranno economisti. Parleranno persone
fantastiche, quelle che hanno parlato al VDay, che non avete neanche
menzionato. Da lì usciremo con la Carta di Firenze, la famosa Carta
di Firenze. Io credo molto in questa città. La Carta di Firenze con
12 punti che vorremmo fare nelle nostre città, ogni lista civica,
controllata da noi. Devono essere ragazzi incensurati, non devono
aver fatto politica per più di un mandato, devono risiedere nella
città che vanno ad occupare politicamente.”
Giornalista: “Noi ne daremo conto, come dimostra questa intervista
che era dal 1993 che non avveniva. Grazie Beppe Grillo.”
Beppe: “Io vi ringrazio. Ringrazio voi e, sempre, la Digos!”
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