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Gli incontri dei consigli comunali
sono pubblici. Possono essere filmati e resi disponibili ai
cittadini non presenti. Si entra in sala, si dichiara che si vuole
riprendere la seduta e si filma. Nei consigli comunali si decide il
nostro futuro dall’acqua alla sanità, dalla scuola all'ambiente. I
consiglieri comunali sono nostri dipendenti e come tali devono
rendere conto pubblicamente delle loro azioni.
Quello che scrivo non è rivoluzionario. Se lo leggesse uno spagnolo
o un americano alzerebbe il sopracciglio, penserebbe che sono cose
scontate. A Los Angeles i “City Council meetings”, un equivalente
dei nostri consigli comunali, sono trasmessi in diretta via cavo
dalla televisione Canale 35 e su Internet. L’informazione è un
servizio pubblico. Il dibattito comunale è pubblico. Le decisioni
prese sono pubbliche. I sindaci e gli assessori che vietano le
riprese in aula hanno un concetto privatistico della politica. Non
si rendono conto che il loro stipendio è pagato da coloro che
vogliono filmarli e, quindi, controllarli. I Comuni dovrebbero
filmare direttamente gli incontri consiliari e renderli visibili in
diretta e on line. E accettare i commenti dei cittadini in Rete.
Sindaci e assessori, cosa avete da nascondere? Gli euro che vi
permettono di sbarcare il lunario o, più spesso, di vivere alla
grande ve li danno i cittadini. Quando entrano in Consiglio con la
telecamera dovreste accoglierli con un tappeto rosso. Sono i padroni
che vengono a farvi visita. I vostri veri riferimenti. Se voi li
fate cacciare dalla Polizia o dai Carabinieri (ma a che titolo
potete farlo?), loro devono ritirarvi il mandato.
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