- Comitato Tutela Valdichiana e Comitato Acqua Pubblica Arezzo
ASSEMBLEA PUBBLICA
Lunedì 23 Novembre 2009 ore 21 Polisportiva di POLICIANO (AR)
Sarà presente anche una troupe di RAI 3 – Presa Diretta di Riccardo Iacona
Facciamo il punto della situazione sulla gestione dell’acqua
- Tariffe, bollette tra le più care d'Italia!
- Ripubblicizzazione servizio idrico, si può?
- Canone di depurazione illegittimo!
- Iniziative legali per le tariffe illegittime!
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE!
IL COMITATO ACQUA PUBBLICA CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE I CITTADINI SUL TEMA ACQUA!
RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO:
Ci sono alcuni Comuni che hanno già esplicitato che vogliono uscire dal sistema NUOVE ACQUE e quindi ripubblicizzare il servizio idrico (Anghiari, Sansepolcro, Caprese Michelangelo, Pieve Santo Stefano, Bibbiena, Subbiano, Monterchi, Montemignaio....).
AIUTIAMO QUESTI COMUNI A VINCERE LA LORO E NOSTRA BATTAGLIA!
CANONE DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE:
Tutti ricorderanno la sentenza dell'ottobre 2008 della Corte Costituzionale che ha sancito l'illegittimità del canone di depurazione in assenza di allaccio ad un depuratore attivo.
Ebbene da allora il Parlamento, l'ATO 4 e Nuove Acque hanno scandalosamente tentato di eliminare gli effetti di questa sentenza.
Oggi, con i nostri avvocati, possiamo fare il punto della situazione e le possibilità giuridiche per far valere il sacrosanto principio di non pagare in assenza di servizio.
TARIFFE SERVIZIO IDRICO ILLEGITTIME:
Le tariffe del servizio idrico aretino sono le più care d'Italia.
E lo sono anche perché - in gran parte - sono ILLEGITTIME.
Oggi, finalmente, grazie ad un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica promosso dal Comitato Acqua Pubblica di Arezzo è veramente possibile cancellare questa odiosa ingiustizia. Recentemente anche il Comitato di Vigilanza delle risorse idriche (Ministero dell'Ambiente) ha dato ragione al nostro Comitato.
BASTA CON I PROFITTI PRODOTTI SULLA PELLE DEI CITTADINI:
Recentemente una quota di proprietà di Nuove Acque è passata da un privato ad un altro privato (dall'IRIDE di Genova all'ACEA di ROMA).
Il passaggio è avvenuto senza l'obbligatorio consenso dei COMUNI e inoltre ha determinato una plusvalenza al venditore pari a oltre 5 milioni di euro.
Della serie: i cittadini vengono spremuti, le multinazionali lucrano e i Comuni non sono capaci neanche di far valere i loro diritti contrattuali.
Se siete d'accordo con le proposte e le battaglie del Comitato partecipate alle Assemblee e aderite al COMITATO ACQUA PUBBLICA!
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