| Raddoppio inceneritore, Wwf:
dichiarazioni sconcertanti di alcuni esponenti politici aretini!
Continuiamo a leggere dichiarazioni di politici locali sul tema
controverso dell'ipotetico raddoppio dell'inceneritore di San Zeno,
affermazioni che ci lasciano sempre più allibiti.
Sia nella maggioranza sia nell'opposizione si registrano prese di
posizione a favore del raddoppio o peggio, preoccupanti silenzi
nell'esprimere in modo netto quale sia l'orientamento
dell'amministrazione comunale in tal senso. Resta comunque il fatto che
appare evidente a tutti l'esistenza di una corrente trasversale della
politica, che ha una visione anacronistica e obbiettivamente discutibile
riguardo al modo di gestire il problema riiuti a nostro avviso superato,
pericoloso ed economicamente sconveniente.
Il Wwf ricorda ad entrambi gli schieramenti politici che è necessaria
una maggiore "responsabilità" nell'affrontare temi di interesse di tutta
la comunità e quello della gestione dei rifiuti è uno di essi e quando
si fanno dichiarazioni si dovrebbe perlomeno conoscere l'argomento di
cui si parla.
Non è esibendo lo spauracchio dell'emergenza napoletana che si può
spingere la cittadinanza a dare un sostanziale consenso all'ipotesi di
raddoppio di San Zeno. A ciò si dovrebbe giungere con argomentazioni
tecniche concrete. Ma queste non ci sono e i nostri amministratori lo
sanno perfettamente.
Quando il Signor Romani afferma che bruciare i rifiuti non è pericoloso
ed è pure conveniente ci viene il dubbio che sia poco informato sulla
questione. Forse l'esponente politico non sa, ad esempio, che
l'inceneritore di Brescia portato a modello in tutta Italia è stato
dichiarato fuori legge dall'unione eurpea che ha aperto una procedura
d'infrazione nei confronti dell'Italia nel 2004? o forse si è già
dimenticato di quanto accaduto poche settimane fa a due passi da noi,
ossia in provincia di Pistoia, dove l'inceneritore di Montale è stato
fermato a causa dello sforamento dei livelli di diossina? Se è così
convinto che incenerire rifiuti non sia pericoloso, gli suggeriamo di
prender casa a San Zeno.
Quanto alla convenienza economica degli inceneritori (riciclati in
termovalorizzatori), il bilancio è purtroppo negativo. La produzione di
un Kw di energia ha costi superiori al prezzo di vendita del medesimo.
Nessuno ancora oggi ha portato esempi concreti di effettiva convenienza.
Aggiungiamo che se una delle nazioni maggiormente responsabili
dell'inquinamento globale, ossia gli stati uniti, da vent'anni non
costruisce più inceneritori un motivo ci sarà? Sono inquinanti, sono
inutili, non sono economicamente sostenibili.
Quello che maggiormente ci sconcerta poi, è il constatare che la nostra
classe politica ritiene la raccolta differenziata un optional, mentre
invece, sia le nostre normative sia quelle europee la considerano il
maggior sistema di smaltimento che deve essere attuato dalle
amministrazioni.
Le affermazioni di Romani, che definiscono irrealizzabile il
raggiungimento di obbiettivi della raccolta differenziata che sono
obbligatori per legge, sono inaccettabili e denotano si queste una
mancanza di senso di responsabilità nei confronti della comunità
aretina, che non è certo inferiore per volontà e capacità ad altre
realtà del centro nordo o della stessa toscana, dove da anni si fa
raccolta differenziata con risultati eccellenti, tra cui Asti, Varese,
Lecco, Treviso, Lucca, Pistoia, Bergamo, Rovigo, Pisa etc, alcune delle
quali amministrate dal centro destra.
A noi sembra evidente che se certi obbiettivi si vogliono raggiungere il
sistema per farlo lo si trova senza ricorrere a tecnologie che di
moderno e sicuro non hanno proprio un bel nulla e che ci riporterebbero
indietro di trent'anni.
Ass. Italiana per il W.W.F. for Nature O.N.L.U.S.
Sezione di Arezzo
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GIOVEDÌ 09 AGOSTO 2007 13:02 - Redazione
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