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RIFIUTI - La Turco ai medici: avanti con
gli inceneritori
Il ministro della Salute, Livia Turco,
si schiera dalla parte del collega
Pierluigi Bersani e risponde 'picche' ai
medici dell'Emilia-Romagna che avevano
fatto appello a ragioni di salute per
intimare alle istituzioni di fermare
ogni progetto di realizzazione di nuovi
inceneritori. La Turco, in una lettera
inviata al presidente della Federazione
regionale dell'Emilia Romagna, boccia
l’intervento dei camici bianchi a invita
a “non ostacolare aprioristicamente” le
norme.
La Turco nel documento inviato al
presidente regionale dei medici,
Giancarlo Pizza, scrive anche:
“Considero assolutamente giusta e
addirittura doverosa la rivendicazione
della classe medica di esercitare uno
specifico ruolo anche in tutte le
attività di prevenzione dell'insorgenza
di malattie e di contrasto dei fattori
di rischio per la popolazione”.
“E' del tutto evidente – prosegue la
Turco - che laddove, come avviene nel
campo dell'attivazione dei
termovalorizzatori, il legislatore
mostra di aver già tenuto conto dei
rischi ambientali e di salute che un
determinato intervento sul territorio
può provocare. Chi ha compiti
istituzionali che attengono alla
salvaguardia della salute dovrebbe
controllare la corretta applicazione
della norma ma non- attacca Turco- gia'
ostacolarne aprioristicamente
l'attuazione".
La Turco, schierandosi di fatto sulle
posizioni del ministro Bersani che aveva
duramente attaccato l’intervento dei
medici, confessa al presidente dei
medici che “mi sarei eventualmente
attesa dalla sua federazione una
contestazione puntuale delle valutazioni
tecniche, con particolare riferimento a
quelle di rilevanza sanitaria”.
Parere negativo, invece, da parte del
ministro sulla scelta della federazione
regionale dei medici di sollevare “una
sorta di generale intimazione a bloccare
tutte le nuove autorizzazioni, non
accompagnate da una spiegazione che
faccia comprendere per quali ragioni
queste, al contrario di quelle gia'
concesse (su cui nessun rilievo critico
viene formulato) dovrebbe rappresentare
uno specifico pericolo per la salute".
Detto questo, il ministro ha chiesto ai
medici dell’Emilia-Romagna di poter
prendere visione della “documentazione
scientifica che, a suo avviso,
legittimava il perentorio invito alle
amministrazioni”. Come a dire: se avete
le prove che quegli impianti erano
dannosi, fatecele avere.
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