- La Valutazione d’Impatto Sanitario
non s’ha da fare, ne ora, ne domani, ne mai…
Come ampiamente previsto, la maggioranza che governa
l’Amministrazione Provinciale ha respinto la mozione
sull’attivazione di una Valutazione d’Impatto Sanitario (V.I.S.)
sull’area dell’inceneritore di S. Zeno, presentata in Consiglio da
Alfio Nicotra. I consiglieri del centro-sinistra provinciale si sono
quindi assunti la grave responsabilità di bocciare l’unica ed
approfondita indagine sanitaria che sarebbe stata in grado di
valutare compiutamente la possibilità o meno della zona in questione
di sopportare ulteriori carichi inquinanti (nota dell’USL8 in nostro
possesso): la semplice V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) sul
singolo impianto – infatti – non serve a tutelare appieno l’ambiente
e la salute della popolazione lì residente. Risulta chiara
l’intenzione di evitare accuratamente uno studio che dimostrerebbe
che tale area è satura di stabilimenti altamente impattanti, ed
avrebbe bisogno di essere risanata e non ulteriormente aggredita. E’
francamente scandaloso ed insopportabile che un territorio
provinciale - maglia nera della Raccolta Differenziata in Toscana,
che non adotta il porta-a-porta se non in piccole realtà
esclusivamente per salvarsi un po’ la coscienza e che non attiva per
nulla politiche di gestione rifiuti tali da ridurne la produzione -
proponga come uniche soluzioni un nuovo inceneritore che brucerà il
doppio dei rifiuti attuali ed un pauroso ampliamento della discarica
di Terranuova B.ni! E’ sconcertante – tra l’altro – che l’Assessore
provinciale all’ambiente si opponga con tutte le sue forze alla
V.I.S., quando nel Comune di Arezzo – da consigliere del
centro-sinistra – lo stesso ha approvato una delibera consiliare
presentata nell’ottobre 2009 dal suo omologo Assessore comunale, la
quale prevede sostanzialmente l’attivazione della medesima indagine
sanitaria… evidentemente il solo attraversare P.zza Libertà fa
cambiare opinione! A questo punto, confidiamo nella maggiore
lungimiranza e sensibilità del Comune di Arezzo e del Sindaco
Fanfani, che speriamo procedano nella direzione auspicata: comunque,
il dato certo è che noi – assieme a tutti i comitati per la tutela
della salute e dell’ambiente - non ci arrenderemo mai allo scempio
che ci vorrebbero somministrare, con la solita scusa
dell’(inesistente) emergenza ambientale stile napoletano, che serve
solo a coprire le proprie inefficienze riguardanti la corretta
gestione del ciclo dei rifiuti.
N.B.: apprendiamo dalla stampa che è pronto il progetto di
megacentrale a combustione di biomasse in sostituzione dello
zuccherificio SADAM di Castiglion F.no: anche qui, anziché
rispettare la tradizionale vocazione agricolo-turistica della
valdichiana, attuando una riconversione che salvaguardi tutti i
posti di lavoro ma che non sia in contrasto con la vocazione
suddetta, si preferisce chiudere il cerchio con l’ennesimo impianto
a combustione in una zona comunque limitrofa a San Zeno ed a Badia
al Pino (Chimet). Anzi, anziché cerchio, sarebbe meglio definirlo un
Triangolo (delle Bermude)…
Fausto Tenti - (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista)
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