Risposta sconcertante dell'ATO Rifiuti Toscana Sud
 
Desta sincero sconcerto la risposta dell’ATO Rifiuti Toscana Sud alla mia lettera aperta dell’8.2.2010, rivolta alle varie autorità, con la quale chiedevo l’attivazione di una V.I.S (Valutazione d’Impatto Sanitario) sull’area che comprende l’inceneritore AISA di San Zeno e la CHIMET di Badia al Pino, da fare prima della messa a gara del Piano Rifiuti, almeno prima della parte di tale piano che concerne il raddoppio della potenzialità termovalorizzatrice dell’impianto aretino. La Regione Toscana ha fatto un primo passo (su proposta dell’Assessore alla Sanità e candidato Presidente del centrosinistra Enrico Rossi) approvando un piano mirato allo studio sanitario della popolazione nei Comuni di Civitella ed Arezzo, in relazione all’esposizione a fattori di inquinamento ambientale, con conseguente finanziamento di € 200.000. L’AUSL 8, con il Dr. Desideri e la D.ssa Bidini, si è dichiarata disponibile – per quanto di competenza – ad una V.I.S.. E l’Autorità di Ambito cosa fa? Dice testualmente che “…pur non opponendosi (bontà loro…) a qualsiasi azione che gli Enti preposti vorranno condurre con l’obiettivo di dare massima garanzia di salvaguardia ambientale e sanitaria, ad oggi…la scrivente Comunità di Ambito deve procedere…all’individuazione del soggetto gestore del servizio…che sarà incaricato…della progettazione/realizzazione dell’impianto di cui in oggetto…”. E’ incredibile, sostanzialmente affermano di voler procedere comunque, indipendentemente dagli eventuali risultati negativi dell’indagine sanitaria, che potrebbe certificare l’inidoneità dell’area in questione ad ospitare un altro inceneritore (perché proprio di un altro inceneritore si tratta…) vista la concentrazione di inquinanti e l’effetto cumulo tra le varie fonti emissive. Qualsiasi entità dotata di buon senso attenderebbe gli esiti della V.I.S., stralciando dalla gara di ambito la parte inerente l’impianto di San Zeno: sarebbe assurdo accertare che la zona in oggetto non è nelle condizioni – dal punto di vista della salute e dell’ambiente – di sopportare ulteriori carichi inquinanti, ed intanto aver fatto progettare e magari avviare i lavori dell’impianto. I privati aggiudicatari del servizio rifiuti chiederebbero i danni economici, anche per mancati guadagni futuri! (il caso recente STA-Comune di Arezzo-AISA è stato già dimenticato?). Come lista “Federazione della Sinistra + Verdi” (i Verdi “veri”, quelli rimasti tali) se ci verrà data la forza necessaria per essere rappresentati in Consiglio Regionale, garantiamo la prosecuzione, senza-se-e-senza-ma, delle nostre battaglie per la salute e per l’ambiente, con tutti i mezzi leciti a nostra disposizione.
Domenica 21 Marzo 2010 12:57 Fausto Tenti

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