Una mozione che sostanzialmente non dice niente…
 

La mozione approvata dal Consiglio Provinciale sugli impianti di gestione dei rifiuti e salute nell’area ricompresa tra i Comuni di Civitella ed Arezzo, rappresenta la cifra dell’assoluta inconsistenza e nebulosità della maggioranza provinciale (tranne Alessandra Landucci di SeL che ha dimostrato un ormai sempre più rara coerenza) e dell’UDC su temi che riguardano l’ambiente dove vivono i propri cittadini e soprattutto la loro salute: lorsignori dicono che la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) che faranno sul nuovo impianto di S. Zeno vede come uno dei contenuti la verifica degli impatti sulla salute delle persone, tra l’altro “giocando” con le parole, perché parlano di “una ipotesi di ampliamento o modifica” (invece è un nuovo impianto, che brucerà il doppio di rifiuti dell’attuale).
Quello che rileva – però - è che (come dice chiaramente la nota dell’USL8 a nostra disposizione) per una corretta ed approfondita valutazione degli eventuali effetti futuri – da simulare - sulla salute delle persone causati da ulteriori impianti, ci vuole la V.I.S (Valutazione d’Impatto Sanitario): la quale – per l’appunto - deve essere fatta (al contrario della VAS) su “progetti di nuovi impianti (o ampliamento di quelli esistenti)…la cui promozione compete tuttavia alle Amministrazioni interessate (Provincia e Comuni)”.
Quello che emerge dalla mozione – purtroppo per gli abitanti di quella zona - è che la Provincia di Arezzo non vuole assolutamente fare la V.I.S., ben conscia del fatto che – qualora fosse attivata tale procedura - l’area in questione si dimostrerebbe inadatta a sopportare ulteriori carichi inquinanti. Tralasciamo le solite litanie - che ormai recitano a memoria – sull’eventuale emergenza rifiuti stile Campania, che non incantano più nessuno: primo perché dovrebbero spiegare come mai la nostra provincia è “quasi” in fondo alla classifica toscana per la Raccolta Differenziata e continua a restarci, secondo perché dovrebbero motivare il perché la nostra discarica di Podere Rota continua dal 1998 a risolvere i problemi di smaltimento rifiuti dell’Area Fiorentina, Mugello e Valdisieve (a suon di 150.000 tonn. all’anno di rifiuti provenienti da fuori ambito).
Ma stavolta superano se stessi: addirittura dicono che – qualora si presentassero problemi di gestione degli impianti - ne pretenderebbero la chiusura (su questo i commenti li lascio ai lettori…anche perché recenti esperienze al riguardo non sono proprio in linea con quanto approvato).
Fausto Tenti (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista)

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