INCENERITORE DI S.ZENO
Cattivi odori a San Giuliano
Ancora polemiche sul raddoppio
"Un odore indescrivibile" che costringe tutto il paese a stare in casa
con le finestre chiuse. E' la protesta degli abitanti di San Giuliano
vittime delle emissioni provenienti dall’inceneritore di San Zeno
Arezzo, 5 settembre 2007 - "Tante volte mi sono svegliata durante la
notte con una strana sensazione alla gola ed un odore indescrivibile
nella stanza, un odore acido. Per questo motivo abbiamo dovuto passare
un’estate con le finestre chiuse". E’ la testimonianza di un abitante di
San Giuliano, che mai come quest’estate è stato vittima degli odori
provenienti dall’inceneritore di San Zeno.
"Un odore indescrivibile" affermano da San Giuliano, un odore che
costringe tutto il paese a stare in casa con le finestre chiuse. Passi
per l’inverno, ma con il clima torrido estivo, la situazione diventa
invivibile. E così San Giuliano, è l’ennesima località della Valdichiana
che lancia un grido di allarme e di disperazione per l’invivibilità
della zona, "soggetta alle continue emissioni dell’inceneritore e delle
altre aziende che nel territorio fanno attività simili".
Le maglie della protesta si allargano a macchia d’olio, da San Giuliano,
passando da San Zeno fino a Badia al Pino, il bacino degli
insoddisfatti, si fa sempre più ampio. "Dicono che vogliono raddoppiare
l’inceneritore per venire incontro alle esigenze dei cittadini - afferma
il promotore del comitato della zona - ma noi questo inceneritore non lo
vogliamo. Nessuno è mai venuto a chiederci un’opinione. Siamo vittime -
continua - delle emissioni inquinanti, dei cattivi odori provenienti
anche dall’impianto di compostaggio, cos’altro deve sopportare questo
tratto della Valdichiana"? Mentre nei palazzi si dicute animosamente di
quello che sia meglio o meno per la cittadinanza, i cittadini si sono
uniti e compatti hanno deciso di far sentire il loro coro di no al
raddoppio dell’inceneritore e all’ampliamento della Chimet.
"In questo territorio - continua il coordinatore - si produce frutta, ci
sono le vigne, chi può garantirci che i prodotti siano buoni. Per
questo, ho deciso di raccogliere la testimonianza di tutti le aziende
ortofrutticole del territorio per sentire cosa ne pensano ed indirizzare
le risposte a chi di dovere". A raccogliere positivamente l’appello del
comitato, sono stati praticamente tutti i rappresentanti delle maggiori
aziende. "Hanno aderito grandi attività, come l’Iluminati e la
Coccinella. Siamo pronti per presentare il nostro appello e le nostre
proposte. La Valdichiana, non deve essere l’unico bacino coinvolto nello
smaltimento dei rifiuti, ogni vallata si deve occupare del proprio
smaltimento. Magari - conclude - seguendo il modello di Peccioli in
provincia di Pisa, dove grazie a delle moderne discariche si produce
energia attraverso le biomasse".
Diego D'Ippolito
Da: La Nazione del 05 Settembre 2007
www.comitatotutelavaldichiana.it |