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Al Ministro Bersani
c.p.c. Al Ministro Pecoraro Scanio
c.p.c. Ai Senatori & Deputati dei VERDI & PRC
Egregio Ministro Bersani,
dopo il tentato Golpe sui Medici Romagnoli, non ha perso tempo per
cercare di rettificare il tiro
cercando come ovvio una soluzione in corso d'opera che tranquillizzi le
lobby inceneritoriste
che lei rappresenta.
Ci domandiamo come faccia nei sui interventi a chiamare in causa anche
le Regole della
Comunità Europea e 5 secondi dopo a disconoscerle con pseudo D.L. che
prevedono
"inciuci" tutti Italiani.
Per favore quando parla di rappresentarci, di lavorare per i nostri
interessi.......faccia
prima nomi e cognomi.....cosi capiremo per quali Italiani lei lavora.
In ultimo caro Ministro Pecoraro Scanio, vorremmo capire se anche questa
volta
dovremo subire lo stesso "trattamento" evidenziato nella finanziaria del
2006.
Questa volta non ci sono ne se ne ma, se passa questo emendamento siete
tutti
corresponsabili sia lei come Ministro sia i componenti di PRC & VERDI
che apparentemente condividono le nostre valutazioni ma che al contrario
di altre forze politiche non mettono in atto quelle azioni che
potrebbero
fermare queste assurdità.
SE NON AVETE LA FORZA PER IMPORRE QUESTI PRINCIPI
e bloccare i "Furbetti del Polverino" quando forze politiche di ben
minor spessore fanno questo ed altro......!!
ALLORA E' MEGLIO ANDARE A VOTARE.!!
Coordinamento Comitati della Piana Firenze-Prato-Pistoia
Rossi (Movimento Politico dei Cittadini): "Bloccare i “furbetti del
polverino”
Il Senatore Fernando Rossi (Movimento Politico dei Cittadini) ha
presentato oggi un sub-emendamento per tentare di bloccare un articolo
emendativo inserito, all’ultimo momento dal Governo sulla sua stessa
Finanziaria.
“In zona Cesarini il Ministro Bersani ha infilato la sua polpetta
avvelenata”.
Così Rossi definisce l’emendamento 30 bis.
“Gli incentivi vengono così previsti per l’energia elettrica prodotta da
‘impianti che impiegano anche altre fonti energetiche non rinnovabili’ ,
e nella tabella relativa alle fonti rinnovabili compaiano anche rifiuti
biodegradabili, biomasse e biogas alimentanti impianti di cogenerazione
ad alto rendimento, gas di discarica e gas residuati dai processi di
depurazione nonché biogas diversi da quelli indicati” .
Rossi sottolinea il fatto che, “mescolando fonti energetiche non
rinnovabili come fanghi/ceneri e/o i rifiuti urbani con materiali a più
elevata combustione, cioè con biomasse (mais e legno), l’impianto di
smaltimento dei rifiuti (inceneritore-termovalorizzatore) diventa
inquadrabile come centrale “a biomasse”, (quindi fonte definita
rinnovabile)”. Ma le emissioni nocive non sparirebbero cambiando loro il
nome, e si disperderebbero come inquinanti gassosi nell'ambiente,
insieme ad anidride carbonica, micro e nanopolveri, particolati
secondari, pesticidi, diossine e molte altre sostanze tossiche.”
Il Senatore evidenzia anche il passaggio con il quale si prevede che
“per i soli impianti così alimentati sotto la voce biomasse, l’accesso
agli incentivi previsti dall’emendamento del Governo è cumulabile con
altri incentivi pubblici: nazionali, regionali, locali o comunitari.
Mentre tale ‘privilegio’ è addirittura escluso per le fonti davvero
rinnovabili: eoliche, solari, geotermiche, idrauliche e da moto ondoso.”
“Auspico che a fronte di una simile trappola vi sia un soprassalto di
coerenza da parte dei Verdi e della sinistra di Governo– conclude Rossi
– a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
Roma, 24/10/2007
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