- L'innocuo (come viene definito)
inceneritore di Brescia
Un recente articolo apparso sulla rivista dell'Ordine dei Biologi
analizza attentamente la situazione relativa al termovalorizzatore
(ma noi lo vogliamo chiamare col suo vero nome, inceneritore) di
Brescia e dimostra che quell'impianto non è propriamente "ecologico"
come lo vogliono far passare.
L'articolo, firmato da Marino Ruzzenenti, riporta anche la presenza
di elevate concentrazioni di PCB e diossine nell'aria di Brescia.
I dati sono stati resi noti il 20 marzo 2008 e sono relativi ad una
campagna di rilevamento delle diossine, PCB e alcuni metalli
nell'aria di Brescia, effettuata tra il 2 ed il 21 agosto 2007, cioè
nel periodo feriale, e promossa dall'Istituto Superiore della
Sanità.
Tutte le misure dimostrano una situazione di inquinamento da
diossine diffuso e RILEVANTISSIMO (media di 83 fg/m3), addirittura
superiore a quella rilevata a Taranto nei dintorni della grande
acciaieria Ilva, nel giugno 2007 (38,4-67,8 fg/m3 da Arpa Puglia
2007).
La verità sull'incenerimento, si basa su leggi scientifiche esatte,
nulla si crea e nulla si distrugge: se si brucia una tonnellata di
rifiuti produrremo una tonnellata di altre sostanze, in questo caso
infinitamente più pericolose perché prodotte ad altissime
temperature, che vengono disperse nell'ambiente circostante.
Poiché i mezzi di informazione e le Amministrazioni Locali, per ovvi
motivi, tendono a tacere questi rischi, l'unica possibilità che
hanno le persone giustamente preoccupate per la salute propria e
delle future generazioni, è quella di cercare di fare informazione
alternativa coinvolgendo esperti in materia, che non abbiano
conflitti di interesse.
I risultati sono sempre sconfortanti, infatti le aree dove operano
gli inceneritori sono inevitabilmente inquinate, gli alimenti sono
contaminati e quindi pericolosi per gli abitanti.
Le statistiche divulgate dai Medici di qualsiasi area dove operano
gli inceneritori parlano di CHIARO, NOTEVOLE e DIMOSTRATO aumento
delle malattie cardiovascolari e di cancro.
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