- 1 dicembre 2008: a Brescia
digiunano contro l'inceneritore
E’ una maniera di protestare non violenta: a Brescia il 1 dicembre
per la giornata mondiale contro gli inceneritori, la gente digiunerā
per protestare contro l’inceneritore nella loro cittā (gestito da
A2A che ha vinto la gara anche per gestire quello di Acerra grazie
alla manna CIP6) e contro tutti questi impianti nel mondo.
L’impegno prevede un digiuno di 24 ore durante le quali č concesso
solo bere acqua o tisane zuccherate, inoltre il digiuntante č
invitato a comunicare a tutte le persone che incontra il significato
della suo gesto sensibilizzando gli altri sulla lotta contro
l’incenerimento, sulle ripercussioni che tale pratica ha a livello
economico e soprattutto ambientale e sulle alternative possibili.
Sappiamo bene che il digiuno di una persona č un gesto simbolico ma
proprio per questo č ricco di significato.
Far sentire la nostra voce, essere pronti a qualche rinuncia pur di
ribadire il nostro pensiero, far parte di una lotta che si snoda in
tutta Italia č, a nostro parere, molto importante per dimostrare che
c’č chi ha la volontā di fare e di essere coerente con le proprie
idee.
La catena del digiuno č nata dall’Associazione Nimby Trentino che
l’ha lanciata il 21 marzo 2004 e l’iniziativa č sostenuta dal
Coordinamento Comitati Ambientalisti della Lombardia, dal Comitato
Ambiente Cittā di Brescia e dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero.
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