Le “distrazioni” del sindaco di Civitella
 

Il Sindaco di Civitella dice che votando il raddoppio dell’inceneritore ha votato “per la salute e l’ambiente”. Mah….secondo noi il 5 febbraio era molto distratto e oggi è molto confuso.
Anzitutto non si accorto che in quell’assemblea lui è gli altri sindaci della provincia non hanno approvato alcun piano industriale, ma più semplicemente un atto di indirizzo sulla questione impiantistica che prevede, appunto, il raddoppio dell’inceneritore di San Zeno. Ma l’iter amministrativo sul raddoppio dell’inceneritore AISA è appena avviato, la decisione tutt’altro che irrevocabile e le incongruenze sono già tali che, a nostro avviso, grazie anche alla diffusa opposizione della popolazione, tale ingiustificato ampliamento non si realizzerà mai.
Il sindaco di Civitella dice che accostare (come facciamo noi) l’impianto della Chimet, su cui pende la richiesta di una quasi triplicazione del quantitativo di rifiuti da incenerire, a quello dell’AISA è una cosa “furba”. Noi rispondiamo che bisogna solo vivere in un altro mondo per non capire che l’inceneritore di San Zeno e l’inceneritore della Chimet (che distano meno di 4 km l’uno dall’altro) gravano in gran parte sullo stesso territorio e sulla stessa popolazione che, guarda caso, è principalmente quella del comune di Civitella.
Dindalini inoltre si difende dicendo che anche altri sindaci hanno votato l’ipotesi di raddoppio, ma omette di dire che l’impatto sull’ambiente e sui cittadini lo subiranno due sole realtà: quella del comune di Arezzo e soprattutto quella del comune di Civitella. Il sindaco del comune di Arezzo, a suo modo, ha ritenuto di tutelare la sua comunità prevedendo, a favore appunto del Comune di Arezzo, una indennità di disagio ambientale. Invece il sindaco di Civitella, piuttosto che ripetere le solite vuote frasi generiche, si degna di dirci come ha concretamente inteso tutelare i propri amministrati? O chiediamo troppo?
Quanto al fatto che lui è solito ubbidire a superiori direttive politiche, anche danneggiando i propri cittadini, gli rammentiamo che lo diciamo – purtroppo a ragione - da anni e non solo oggi.
Infine circa le sue ripetute e pesanti allusioni circa la nostra “esistenza sulla scena politica” gli chiediamo di piantarla una buona volta. Democrazia Partecipativa si è presentata agli elettori e ha avuto un consenso tale dai cittadini da eleggere due consiglieri comunali che fanno il loro lavoro di opposizione con molto impegno, onestamente e in modo coerente rispetto al programma presentato. Il fatto che il sindaco Dindalini non è in grado di accettare questo semplice stato delle cose la dice purtroppo lunga sul suo stravagante (per non dir peggio) concetto di democrazia.

Democrazia Partecipativa Civitella MERCOLEDÌ 13 FEBBRAIO 2008 08:42 - Democrazia Partecipativa Civitella

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