AMMINISTRATORI LOCALI DELLA VALDICHIANA, ASCOLTATECI!

VOI che avete voluto il raddoppio dell'inceneritore di San Zeno, VOI che state pensando di dare l'autorizzazione all'ampliamento della Chimet, A VOI DICIAMO:
Gli impianti di incenerimento rientrano fra le industrie INSALUBRI di classe I in base all’articolo 216 del testo unico delle Leggi sanitarie e qualunque sia la tipologia adottata e qualunque sia il materiale destinato alla combustione danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti.
Le gravi conseguenze che ciascuno di essi, anche a dosi ESTREMAMENTE basse, esercita sulla salute umana sono DOCUMENTATE da una vastissima letteratura.
E' appurato e dimostrato STATISTICAMENTE che i danni che alla lunga causano all'ambiente circostante sono devastanti.
Gli inceneritori inquinano l'aria, cosi come le acque delle falde e i terreni circostanti.
Gli alimenti contaminati dai fumi prodotti dalla combustione di questi vengono assunti da tutti sottoforma di pane, latte, carne.
In diversi paesi europei sono state segnalate pesanti contaminazione da diossine e metalli pesanti, specie nel latte e nei suoi derivati, in aziende agricole poste in prossimità di tali impianti.
Incredibile, stiamo avvelenando anche i nostri BAMBINI senza rendercene conto...
L'allarme lanciato ANNI FA e confermato recentemente da Medici e Scienziati sull'aumento dell'incidenza dei tumori nelle zone in prossimità degli inceneritori è purtroppo una certezza.
Studi Francesi, Ungheresi, Americani, Italiani (come quelli di Forli o Brescia, solo per fare alcuni esempi), hanno accertato un sensibile aumento dei casi di malattie gravi e mortali.
La storia degli inceneritori ricorda quella dell'AMIANTO, anche in quel caso, mentre MORIVANO persone innocenti, c'era chi diceva candidamente che non faceva male.
Come quell'illustre oncologo che va in giro a dire che il rischio di ammalarsi è uguale a zero.
Veronesi dovrebbe vergognarsi, visto che nella sua fondazione figurano costruttori di inceneritori (Veolia) e petrolieri (ENI).
E chissà perché, tutte le volte che lo invitano ad un confronto si dilegua...
AMMINISTRATORI LOCALI DELLA VALDICHIANA, possibile che non abbiate mai letto i tantissimi studi epidemiologici presenti nel nostro sito?
Possibile che non vi stiate preoccupando per l'aumento delle leucemie in Valdichiana?
Il grano contenente cadmio (metallo cancerogeno) coltivato nei pressi della Chimet non vi dice niente?
NOI NON SIAMO CAVIE!
Sono mesi che ve lo stiamo dicendo, che vi stiamo portando tantissimi esempi, e nessuno di voi ci ascolta.
DOVETE introdurre sistemi alternativi all'incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti.
E' troppo difficile prendere buoni esempi come Capannori per la raccolta differenziata o Treviso per il centro-riciclo?
NON SONO UTOPIE come "qualcuno" vuol farVi credere, costano meno e creano più posti di lavoro!
Invece la sensazione è che in Valdichiana, quando si parla di rifiuti, si abbia poca voglia di fare.
La raccolta differenziata non viene spinta come dovrebbe.
Il "porta a porta" viene "sperimentato" solo in alcuni posti e in altri no.
Di centri-riciclo e trattamento a freddo dei rifiuti non se ne parla, nonostante i nostri accorati appelli.
Cosa stiamo aspettando?
Dove sono gli opuscoli su come suddividere correttamente i rifiuti e le multe per chi non lo fa?
Come mai non obbligate i supermercati a distribuire detersivi alla spina e borsine di tela?
E gli incentivi per il latte e l'acqua minerale in vetro a rendere?
Non sarebbe il caso di spronare la Chimet per far si che si converta gradualmente in un centro-riciclo o di trattamento a freddo in modo tale da poter riciclare i rifiuti invece di bruciarli?
Ci risulta che siano stati messi a disposizione dei fondi dalla Regione Toscana proprio per risolvere in modo salubre il problema dei rifiuti.
DOVETE utilizzarli prima possibile ed impegnarvi una volta per tutte (ma ormai ve lo abbiamo detto cento volte) per far decollare come si deve la raccolta differenziata e per la costruzione (o conversione) di impianti di riciclaggio.
Nei giorni scorsi la Provincia di Roma ha stanziato imponenti fondi per la costruzione di impianti di recupero e riciclo simili a quello di Treviso.
Qualcosa si sta muovendo, finalmente, ma non in Valdichiana.
A Castiglion Fiorentino infatti, l'Amministrazione Comunale sta dando l'autorizzazione per costruire una grossa centrale a biomasse, che un domani potrebbe bruciare rifiuti (vista la comprovata mancanza di biomasse vergini) e diventare cosi il terzo inceneritore nel raggio di soli 20 chilometri.
Proprio nel paese dove fino a poco tempo fa, la percentuale di raccolta differenziata era al 14%...
Non c'è verso, sembra che vogliate trasformare la Valdichiana in una Valle brucia-rifiuti nonostante le proteste, le manifestazioni, gli incontri con i Medici, nonostante tutto.
Poveri Noi...

www.comitatotutelavaldichiana.it