- Appello agli Amministratori Locali
della Valdichiana
Cari Amministratori, per anni avete pensato che la soluzione del
problema dei rifiuti fosse quella semplice e sbrigativa di affidarsi
all'inceneritore di San Zeno e alla Chimet di Badia al Pino.
Vi siete forse convinti, influenzati da scienziati prezzolati e
sostenuti dai "raffinatori del petrolio"*, che smaltire i rifiuti
con gli inceneritori non sia pericoloso per la salute umana.
Non solo questo non è vero, ma non esiste uno straccio di lavoro
scientifico che ne dimostri la completa innocuità.
Noi invece vi stiamo portando in continuazione statistiche,
documenti e prove che dimostrano quanto siano pericolosi.
- Vi stiamo dimostrando che ci sono
tantissime persone che si sono ammalate gravemente a causa degli
inceneritori!
Non cominciate ad avere sospetti visto che anche la zona della
Valdichiana sud comincia ad accusare i primi sintomi di malattie
come leucemie e bronchiti dovute con tutta probabilità ai fumi
emessi?
Ma invece di aprire gli occhi e rimboccarvi le maniche per
potenziare la raccolta differenziata, vi siete precipitati a
raddoppiare l'inceneritore di San Zeno paventando un'inesistente
"emergenza rifiuti" ed eludendo sistematicamente la voce della
Popolazione e dei Comitati preoccupati per il futuro della Vallata.
Questo è stato un atto secondo noi molto grave.
Dimenticandovi che se la raccolta differenziata fosse stata avviata
qualche anno fa (come hanno già fatto diversi Comuni, con egregi
risultati), non saremmo qui a parlare di scellerati ampliamenti.
Dimenticandovi che i vari sistemi come la raccolta differenziata
spinta, il porta a porta e la separazione a freddo dei rifiuti,
costano meno sia in termini economici che di salute, e creano più
posti di lavoro.
Carissimi Amministratori, parliamoci chiaro, i "termovalorizzatori"
come li chiamate voi, sono macchine addirittura peggiori degli
inceneritori di vecchia concezione.
Per abbattere le diossine, vengono spinte a temperature di 1.200
gradi anzichè 800, producendo così polveri finissime, non
filtrabili, che se inalate in 60 secondi si depositano nelle cellule
del corpo umano, causando inesorabilmente tumori.
Tutti noi (nel "tutti" ci siete compresi anche voi) siamo esposti a
questa "pandemia silenziosa" perchè, oltre a respirarne i fumi, ci
nutriamo di verdure, frutta, formaggi e latte, e tanti altri
alimenti ricavati dalla coltivazione di queste zone.
Tutto questo, oltre ad essere ampiamente provato, è dimostrabile
anche in Valdichiana con il recente esempio del grano coltivato
nella zona della Chimet, che presenta una concentrazione di cadmio
superiore di ben cinque volte alla soglia consentita dalla legge.
Se non ci fossero state le analisi, richieste a gran voce non da voi
ma dal Comitato di Civitella, probabilmente avremmo già mangiato
pane arricchito da questa pericolosa sostanza.
A parte che lo mangeremo lo stesso, visto che nessuno sta impedendo
la trasformazione di questo in mangime per animali da macello...
Sindaci e Presidenti Dindalini, Brandi, Fanfani, Ceccarelli, Martini,
Cutini etc etc, voi siete PAGATI da tutta la Cittadinanza per impegnarvi
con la massima umiltà e serietà per tutelare la nostra salute!
Quindi vi preghiamo di RITIRARE l'autorizzazione al raddoppio di San
Zeno, anche perché abbiamo dimostrato che fra l'altro non ce n'è
bisogno.
Vi chiediamo di NON DARE l'autorizzazione per ampliare la Chimet.
Vi chiediamo di OBBLIGARE la Popolazione a fare la raccolta
differenziata ed il compostaggio.
Vi chiediamo di PRENDERE in considerazione anche il trattamento a
freddo dei rifiuti.
Vi chiediamo di INCENTIVARE l'uso dei veri materiali riciclabili
come il vetro, il legno e la bioplastica.
Come dobbiamo dirvelo che è cento volte meglio recuperare, riciclare
e riutilizzare che bruciare i rifiuti?
Per favore, non fate ammalare i nostri figli!
* I "raffinatori del petrolio", solo in Italia, mandano a bruciare
negli inceneritori il prodotto finale della distillazione (il TAR,
ovvero sostanza catramosa inutilizzabile, altamente inquinante,
soprattutto se bruciata), prendendo sovvenzioni dalla bolletta ENEL
(A3, vedi il retro della bolletta).
L'A3 è il 7% della quota totale, destinato alle fonti rinnovabili
(eolico, solare ed altre).
Ma siccome in Italia si fa passare il TAR ed il rifiuto urbano ed
industriale (assimilato all'urbano) come fonte rinnovabile, di
questo 7%, l'80% va proprio a questi "signori", sottraendo le
sovvenzioni alle vere fonti naturali ed impedendone il decollo.
Dal 1994 ad oggi, questi beneficiari hanno incassato circa 54
miliardi di Euro spacciando fra l'altro l'incenerimento del catrame
per FONTE RINNOVABILE e avvelenando la gente!
Ecco perchè, impiantare dei pannelli solari oggi costa così caro
mentre non si batte ciglio per costruire o ampliare gli
inceneritori.
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www.comitatotutelavaldichiana.it
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