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Finanziaria: ritirato l'emendamento
sulle rinnovabili
Qualche giorno fa abbiamo parlato della forte preoccupazione nel settore
industriale del fatto che, dalla lettura di un documento contenente la
bozza degli emendamenti alla Finanziaria 2010, sarebbe emersa la
possibilità di una riduzione dei finanziamenti statali per le energie
rinnovabili. Ebbene, sembrerebbe che quell’emendamento sia stato
ritirato.
A renderlo noto sono le associazioni di categoria (Anev, Aper,
Assosolare, Federpern, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Itabia,
Kyoto Club e Legambiente) che nei giorni scorsi, in un documento
congiunto, avevano manifestato la loro preoccupazione verso un
provvedimento che avrebbe ostacolato lo sviluppo delle rinnovabili e ne
chiedevano la cancellazione.
L’emendamento in questione, che sarebbe stato presentato alla Camera nei
prossimi giorni, prevedeva sia una forte riduzione dei coefficienti di
incentivazione alle fonti rinnovabili non programmabili, a causa delle
difficoltà di dotare gli impianti di una capacità di accumulo
dell’energia, sia una drastica riduzione del valore del prezzo di
riferimento del certificato verde, che sarebbe passato da un prezzo
medio di mercato pari a circa 85 euro/MWh a circa 40 euro/MWh.
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