In Italia si è da poco ricominciato a parlare di centrali nucleari.
Il nostro è rimasto l'unico Paese Europeo che sia riuscito, grazie ad un referendum, a evitare l'invasione di questo tipo di pericolosissime centrali.
Ultimamente però, i nostri cari Politici assoldano tecnici che ci vengono a raccontare di quanto oggi il nucleare sia pulito e sicuro.
La stessa storia come nel caso di Veronesi quando ci parla bene degli inceneritori.
Ma perché diciamo no al nucleare?
Intanto, non garantirebbe all'Italia l'autonomia energetica, poiché si basa su una risorsa scarsamente esistente in natura: l'uranio.
La maggior parte di questo si trova infatti in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti ed Australia, quindi l'Italia dovrebbe comunque importarlo.
Inoltre, le riserve esistenti ci darebbero un'autonomia non superiore ai 60 anni.
Il nucleare non è più economico delle altre forme di produzione dell'energia: nei costi per KWH vanno infatti inseriti, oltre a quelli di gestione, anche quelli di smaltimento delle scorie e quelli di smantellamento delle centrali al termine del loro ciclo produttivo.
Non esiste infatti un modo sperimentato di smaltire le scorie nucleari: alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni.
Senza contare i costi altissimi relativi alla messa in sicurezza e alla militarizzazione dell'area dove sorge l'impianto: una centrale nucleare è infatti un obiettivo sensibile.
Il nucleare infine, espone il territorio a rischi gravissimi in caso di incidente, in modo particolare nel caso di un Paese a rischio sismico come l'Italia.
Purtroppo, i nostri cari Politici, tranne qualche raro caso, non prendono in considerazione in modo convinto una delle poche risorse energetiche infinite, sicure e veramente pulite: il sole.
Ogni giorno la Terra riceve dal Sole una quantità di energia 30 volte superiore a quella consumata da tutta la popolazione mondiale in un intero anno.
Un paese soleggiato come l'Italia, non avrebbe problemi a diventare indipendente dal punto di vista energetico se puntasse decisamente su questa risorsa, magari abbinandola ad altre veramente rinnovabili (come l'eolico o il geotermico per esempio).
L'energia solare è diffusa: ogni casa o palazzo può dotarsi di pannelli solari fotovoltaici e produrre la propria energia.
Che poi è anche condivisibile: gli impianti solari connessi in rete, infatti, permettono di "esportare" l'energia prodotta in eccesso ed "importare" energia dalla rete quando se ne ha più bisogno.
L'energia solare è pulita: il suo impatto ambientale (specialmente se paragonato a quello delle fonti non rinnovabili) è assolutamente trascurabile.
Economico? Sicuro? Conveniente? Infinito?
Il nucleare non è nulla di tutto questo.

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