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AMBIENTEFUTURO NEWS 14 NOVEMBRE 07: 28 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE
CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI.
INCENTIVI, INCENERITORI, FINANZIARIA: CAMBIARE QUALCOSINA PER NON
CAMBIARE NULLA?
Pare proprio di si’. L’11 novembre, in Senato, è stato votato l’articolo
30 (nell’ambito della finanziaria 2008) riguardante gli incentivi
“truffaldini”agli inceneritori (e a seguire alle energie rinnovabili).
In pratica l’articolo (che come il resto della finanziaria deve poi
passare alla Camera) tende a ripristinare il testo deliberatamente
“corretto” dall’ultima scrittura della finanziaria 2007 che individua i
termini di “deroga” per i soli impianti esistenti e per quelli
realizzati ed operativi. Viene fissato inoltre un tempo massimo di tre
mesi per definire le deroghe che al di là di qualche limitazione
rimangono nelle mani di Bersani. Quindi apparentemente qualche timido
passo in avanti AMPIAMENTE COMPENSATO IN NEGATIVO PERO’ DAGLI ARTICOLI
SUCCESSIVI CHE DI FATTO (con pochissime modifiche marginali) CONFERMANO
LA “VOLONTA’” DEL “FAMIGERATO” ARTICOLO 30 bis ispirato da Bersani (e
curiosamente “rimosso”dal Presidente della Commissione Ambiente del
Senato Tommaso Sodano che fino all’ultimo ne ha negato esistenza e
contenuto). Come già abbiamo avuto modo di dire pur evitando
“disfattismi” paralizzanti, “IL DIAVOLO STA NEL DETTAGLIO”. Infatti in
questi articoli che riguardano la incentivazione delle energie
rinnovabili si fa riferimento a due aspetti “inquietanti” che PONGONO SU
DI UN “PIANO INCLINATO” FAVOREVOLE ALL’INCENERIMENTO DUE ASPETTI
DELICATI CHE RISCHIANO DI FAR ENTRARE DAL “PORTONE” CIO’ CHE E’ USCITO
DALLA PORTA. Stiamo parlando della combustione della frazione
biodegradabile dei rifiuti urbani e delle biomasse che (attraverso
l’allegato 2) vengono annoverate (purtroppo il linea con la direttiva UE
2001/77) tra le “fonti rinnovabili” e quindi soggette ad incentivazione
una volta bruciate. OCCORRE DIRE CHE I GIOCHI NON SONO ANCORA FATTI FINO
IN FONDO E CHE, NOSTRO COMPITO DIVIENE QUELLO DI MOBILITARCI IN MODO DA
NON FAR CHIUDERE IL CERCHIO. Si rimanda ad un Decreto Ministeriale da
emanare entro 90 giorni (e c’è da giurare che Bersani farà di tutto per
accelerare i tempi di attuazione) in cui stabilire le modalità di
incentivazione di queste tipologie di rifiuti e di materiali. In
proposito occorre ricordare, come del resto abbiamo puntualmente fatto
anche facendo porre agli atti un documento preciso (vedi http://ambientefuturo.interfree.it
) in occasione dell’incontro con la Commissione Ambiente del Senato, che
mentre in Germania e parzialmente in Inghilterra, pur nel quadro della
Direttiva 2001/77 NON VIENE INCENTIVATA NESSUNA FORMA DI COMBUSTIONE DEI
RIFIUTI, in Italia sembra si sia voluto scegliere la “via olandese” che
attraverso la individuazione di una “FORMULA”riconosce incentivi alla
combustione della parte biodegradabile dei rifiuti. “A BOCCE FERME”
VERDI E RIFONDAZIONE DEVONO SPIEGARE COME MAI HANNO PERMESSO QUESTO
“AUTOMATISMO” quando avrebbero potuto contribuire ad UN “AMPIO
CONFRONTO” PRIMA DI ARRIVARE A QUESTO SCENARIO GIA IN BUONA PARTE
COMPROMESSO. A QUESTO PUNTO OCCORRE FARE DI TUTTO PERCHE’ LA MODALITA’
DI CALCOLO GIA PREDISPOSTA IN “BOZZA” DAL GSE (e dal “solito” ministro
Bersani) E CONTENENTE UNA “NUOVA TRUFFA” CHE ATTRIBUISCE ELEVATO POTERE
CALORIFICO ALLA FRAZIONE ORGANICA CALCOLANDONE IL POTERE CALORIFICO
SUPERIORE (anziché quello inferiore – p.c.i). Questo vuol dire PREPARARE
UN’IMPORTANTE INIZIATIVA A ROMA IN TEMPI UTILI FACENDO ARRIVARE AL
“PALAZZO” LA NOSTRA CONTESTAZIONE MA ANCHE LE NOSTRE PROPOSTE. Per
parlarci chiaro: SE VENISSE CONFERMATA QUESTA MODALITA’ I GESTORI DI
INCENERITORI RECUPEREREBBERO CIRCA IL 90% DI QUELLO CHE HANNO “PERSO”
CON LA FINE DEI CIP6. BEN OLTRE LO “SCENARIO OLANDESE” CHE RICONOSCE NON
PIU’ DEL 40% DEI “SUCCOSI” INCENTIVI INCAMERATI CON LA FAMIGERATA
“TRUFFA”. Quindi, andando oltre “diatribe”eccessive sulle
“responsabilità”( per parafrasare il Movimento NO TAV “NON ABBIAMO
GOVERNI AMICI” NE’ FORZE POLITICHE “AMICHE”che ci tolgono le “castagne
dal fuoco”) occorre FARE I CONTI CON LA NUOVA FASE ATTIVANDO DA SUBITO I
NOSTRI “ANTICORPI”. Per quanto riguarda la “partita”delle biomasse
possiamo ancora fidare sulla assoluta contraddittorietà della normativa
vigente che IDENTIFICA LE BIOMASSE COMBUSTIBILI (vedi il citato allegato
X del DLGS 152/06) con una limitata tipologia di prodotti non
identificabili con i rifiuti (il vero affare per l’industria “sporca” E’
BRUCIARE IN PRIMO LUOGO I RIFIUTI INDUSTRIALI PROVENIENTI DA COMPARTI
DEL MOBILE, DEL CARTARIO E DELL’AGROINDUSTRIA) . Certo, niente di cui
stare tranquilli visto che l’allegato in questione su cui insisterà
ancora Bersani con decreti ad hoc riguarda le “famigerate” COLTURE NON A
FINE ALIMENTARE oltre ai cascami del legno vergine e agli olii di
“vegetazione”tristemente importati dall’altro emisfero. Comunque occorre
chiamare ancora a nostra “difesa” che in tutta questa vicenda ed in
particolare nella combustione incentivata della frazione biodegradabile
dei rifiuti la pur contraddittoria normativa UE afferma che OCCORRE
TENER CONTO DELLA GERARCHIA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI PER CUI LE
SOSTANZE ORGANICHE DEVONO, IN VIA PRIORITARIA ESSERE RECUPERATE SOTTO
FORMA DI MATERIA E… AGGIUNGIAMO NOI, VISTO I PROCESSI DI
DESERTIFICAZIONE LA RACCOLTA PORTA A PORTA DELL’ORGANICO NON PUO’ E NON
DEVE ESSERE INDEBOLITA DA QUALSIASI “scenario di tipo olandese corretto
all’italiana”.
A MAGGIOR RAGIONE: ATTIVIAMOCI PER IL 28 NOVEMBRE GIORNATA
INTERNAZIONALE CONTRO GLI INCENERITORI PROMOSSA DA GAIA.
A dibattito ancora vivo su questi temi può essere di rinforzo
“approfittare” di questo evento che conferma quanto nel mondo
l’incenerimento sia impopolare . Ricordiamo di inviarci la segnalazione
delle attività programmate che noi invieremo alla stampa nazionale e a
GAIA www.no-burn.org
L’ultimo giorno utile verrà considerato il 26. Già registriamo
iniziative a MILANO, ROMA, NAPOLI(dove l’”emergenza campana”si sta
riacutizzando coinvolgendo il martoriato Comune di Giugliano) , TRAPANI,
CATANIA, AUGUSTA (dove sarà presente Paul Connett ) , CALABRIA, SANREMO,
LUCCA, CAPANNORI, CAMPI BISENZIO, FORTE DEI MARMI, MASSA CARRARA ,
MONTALE , POZZUOLI ecc
REFERENDUM A CAMPI BISENZIO: I “POTERI” SI COALIZZANO PERCHE’ HANNO
PAURA DI UNA SECCA SCONFITTA DELL’INCENERITORE.
Il “prosindaco” Chini che spende danari pubblici per “levigate”brossure
a favore del “magnifico” inceneritore di Vienna ha paura di “perdere”nel
referendum da lui imposto per il quale si voterà il 2 dicembre . Cosi
insieme all’aggressivo presidente della Provincia di Firenze Renzi,
CHIAMA AL “DOVERE” LE ASSOCIAZIONI DEGLI INDUSTRIALI PER NON ESSERE
LASCIATO DA SOLO. SCOPRENDO PERO’ IN QUESTO MODO CHE A LUI INTERESSANO
PIU’ I POTERI FORTI CHE GLI INTERESSI DELLA POPOLAZIONE. A conferma
della “partita truccata” che sta giocando NON LESINA NEMMENO IL RICORSO
A FALSIFICAZIONI CLAMOROSE PAVENTANDO SCENARI EMERGENZIALI DI TIPO
“CAMPANO”. Ebbene i numeri e i dati DIMOSTRANO CHE IN TOSCANA
(nonostante livelli molto bassi di RD, ben sotto i minimi di legge –la
RD non supera il 30,7%9) NON C’E’ IMMINENTE ESAURIMENTO DI DISCARICHE LE
CUI VOLUMETRIE UTILIZZABILI GARANTISCONO ANCORA CIRCA 10 ANNI DI
SMALTIMENTO. Vedi scheda su http://ambientefuturo.interfree.it . Questo
non vuol dire che non ci sia la necessità di ridurre i conferimenti in
discarica. Significa semmai che le discariche VANNO UTILIZZATE IN MODO
“PARSIMONIOSO” attivando politiche virtuose di riduzione e di raccolta
differenziata porta a porta come indicato nel PIANO ALTERNATIVO
ELABORATO PER I COMITATI DA AMBIENTE E FUTURO www.noinceneritori.org
oppure http://ambientefuturo.interfree.it
Prospettiva del tutto diversa da chi , come CHINI, “procurando allarme”
cerca di “criminalizzare” i cittadini che si oppongono all’inceneritore
previsto a CASE PASSERINI tacciandoli di “mancanza di responsabilità”.
Gli irresponsabili sono invece coloro CHE FACENDO DA TAPPO ALLO SVILUPPO
DI POLITICHE VIRTUOSE SPENDONO SOLDI PUBBLICI ED ENERGIE PER IMPORRE GLI
INCENERITORI. E basta trasferirci di pochi chilometri da Campi Bisenzio
per trovare il caso collegato dell’inceneritore di MONTALE che chiuso
per sversamento di diossina gli amministratori (che hanno una RD che non
supera il 24%) vogliono far riaprire “arrampicandosi” sugli specchi. In
questo quadro I COMITATI ED IL PRESIDIO PERMANENTE HANNO CONVOCATO PER
SABATO 24 UN SIT-IN DI PROTESTA A CUI PARTECIPERANNO LE REALTA’ DI TUTTA
LA PIANA FI-PO-PT.
SABATO 1 DICEMBRE MANIFESTAZIONE A ROMA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE
DELL’ACQUA E A DIFESA DEI BENI COMUNI.
La Rete Nazionale Rifiuti Zero ha aderito a questa importante
manifestazione che chiede una moratoria nei processi di privatizzazione.
Oltre ad essere presente con una propria delegazione invita tutti i
Comitati afferenti alla Rete A PARTECIPARE. Ricordiamo che il
“movimento” ha raccolto più di 400.000 firme per una legge di iniziativa
popolare su questi temi. IL PUNTO DI CONCENTRAMENTO E’ ALLE 14,30 IN
PIAZZA DELLA REPUBBLICA.
AMBIENTE E FUTURO SI COSTITUISCE IN ASSOCIAZIONE DOTANDOSI DI UN CONTO
CORRENTE.
Per dare maggior supporto alle numerosissime “vertenze” AMBIENTE E
FUTURO ha deciso di strutturarsi più efficacemente stringendo le fila e
cercando di trovare anche sostegni economici da parte di simpatizzanti e
di gruppi che fruiscono dei servizi forniti dalla Associazione.
Ricordiamo che finora questi servizi (organizzazione dei tour di Paul
Connett, partecipazione in qualità di relatori a conferenze e convegni,
elaborazione di piani e proposte alternativi in materia
DELL’ASSOCIAZIONE CHE COMUNQUE CONTINUERA’ AD OPERARE ASSOLUTAMENTE
SENZA FINI DI LUCRO. Infatti la costituzione in associazione che risulta
presieduta da Maria Giuseppina Abate e denominata “AMBIENTE E FUTURO PER
RIFIUTI ZERO” servirà solo a permettere a chi lo vorrà di VERSARE UN
CONTRIBUTO ECONOMICO VOLONTARIO CHE VERRA’ RIGOROSAMENTE INVESTITO NELLE
CAMPAGNE DI SUPPORTO ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO. Questo il CONTO
CORRENTE: CCP 85015139 intestato a AMBIENTE E FUTURO PER RIFIUTI ZERO.
DISPONIBILE LA RISPOSTA AGLI “ESPERTI”: RISPOSTE SCIENTIFICHE AI
PROFESSORI VITO FOA E UMBERTO VERONESI DA PARTE DELLA RETE NAZIONALE
RIFIUTI ZERO
Su http://ambientefuturo.interfree.it potrete trovare le risposte basate
su di una chiara documentazione scientifica a questi “esperti” che non
perdono occasione di “incensare” gli inceneritori.
Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi
www.comitatotutelavaldichiana.it |