|
GIANT-GIEM: l'energia delle onde
Il brevetto Giant è stato studiato per riuscire a produrre energia
elettrica sfruttando il naturale movimento dell'acqua nei mari e nei
laghi, il fenomeno cioè del moto ondoso.
Il fatto di riuscire a ricavare energia dal moto ondoso è un progetto
per il quale il pensiero dell'uomo si è sempre adoperato, questo sia per
la consapevolezza che l'energia disponibile è moltissima, sia per il
fatto che è sempre stata sotto gli occhi di tutti.
Nonostante ciò i sistemi che attualmente sono stati sperimentati e messi
in uso, hanno tutti delle caratteristiche che li rendono molto onerosi
in rapporto al rendimento che possono offrire e nella maggior parte dei
casi risultano avere un elevato impatto ambientale.
Il brevetto Giant analizzato sia nel rendimento che può offrire, sia nei
costi di realizzazione e manutenzione e sia nell'impatto ambientale
prodotto, si può considerare sicuramente innovativo nello sfruttamento
energetico del moto ondoso.
Il rendimento, consente l'ammortamento degli investimenti in tempi
minori rispetto sia ad altri impianti per lo sfruttamento dell'energia
dalle onde sia di impianti idroelettrici o eolici.
I costi sono contenuti e si possono pensare degli impianti ridotti che
poi autofinanziandosi possono andare ad aumentare le potenze installate,
questo per il fatto che si tratta di gruppi modulari.
I costi di manutenzione sono sicuramente ridotti e ancor più importante
visti i siti di installazione è la semplicità nei componenti e quindi la
semplicità di intervento in essi.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale, si può ritenere quasi nullo
sia che si tratti di impianti al largo, sia di impianti sottocosta in
quanto non sono necessari ne tralicci ne fondazioni.
Inoltre non vi sono ne rumori ne impiego di materiali inquinanti.
Rimane visibile all'occhio umano solamente un semplice galleggiante.
Il brevetto Giant ha la peculiarità di riuscire tramite una parte fissa
detta “statore” montata sulla parte rigida del gruppo e una parte mobile
detta “rotore” montata sul galleggiante o boa, a produrre energia
elettrica.
Con sistemi tradizionali ciò non sarebbe possibile, per la bassa
velocità che si riesce ad ottenere dalla parte mobile cioè il
galleggiante e per la bassa frequenza delle onde (di media una ogni 5
secondi).
Il brevetto Giant infatti riesce alla fine del processo a fornire
energia elettrica con una tensione di 220V, quindi in grado di essere
“accettata” dalla linea elettrica Enel.
www.comitatotutelavaldichiana.it |