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Appello ai Deputati per bloccare lo scandalo dei CIP6-Certificati
verdi:
(prego firmare l'adesione e rispondere all'email
ccsp-po-pt@libero.it che
provvederà all'inoltro direttamente ai Deputati)
Nella disattenzione generale, la classe politica italiana, compresa
quella che si definisce "ambientalista" o sensibile ai temi ambientali,
si accinge a riaffermare una norma arretrata, truffaldina, nociva per
l'ambiente e perla salute: i CIP6-Certificati verdi.
Lo scandalo CIP6-Certificati verdi ha rappresentato per oltre un
decennio, la concreta politica ambientale ed energetica del nostro
Paese, e ci ha resi il fanalino di coda, in Europa e non solo, per
quanto riguarda le energie alternative "pulite".
Questa ennesima truffa viene fatta in modo ambiguo e mistificatorio, con
dichiarazioni rassicuranti e trionfalistiche, puntualmente smentite
dalla lettura dei testi dei progetti legislativi.
Il Senato ha licenziato, nel testo della Legge Finanziaria e nel
Collegato alla Finanziaria, tre articoli che mantengono e ribadiscono
questa truffa: gli articoli 30 e 30ter ( nella Finanziaria ) e
l'articolo 30 bis ( nel Collegato, articolo 26), in sintesi queste
norme: - permettono di mantenere incentivi plurimi, di varia natura, ad
impianti assolutamente inutili e nocivi per la salute quali gli
inceneritori (articoli 30 e 30ter ); - concepiscono come esclusivo o
prevalente utilizzo "ecologico" di cosiddette biomasse (compresa la
parte biodegradabile dei rifiuti ), solo in termini di combustione, che
viene enormemente incentivata, ignorando le conseguenze negative in
termini di utilizzo dei suoli, politiche alimentari e danni sanitari (
articoli 30bis e 30ter ); - definiscono "filiera corta", per l'utilizzo,
mediante combustione, ancora più facilitato ed incentivato, delle "biomasse",
un'area di 140 Km di diametro, mentre, correttamente, questa area non
dovrebbe superare i 20 Km di raggio ( articolo 30bis ); - mantengono
meccanismi distorsivi di finanziamento improprio a tutti gli impianti
esistenti ( compreso quelli che"producono le energie rinnovabili
"assimilate"), per il solo interesse di ristretti gruppi
economico-finanziari, e a scapito della totalità dei cittadini. Si
chiede pertanto la drastica modifica dei suddetti articoli o, in
alternativa, l'abolizione, pura e semplice di questo tipo di incentivi,
destinando le risorse, così liberate a politiche di risparmio e
conservazione energetica e di autoproduzione di energia pulita.
FORUM AMBIENTALISTA TOSCANO
Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato-Pistoia
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