- Nuove centrali fotovoltaiche in
Valdichiana
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- Continuano, ed è un piacere
registralo, gli investimenti pubblici sulle energie rinnovabili nel
nostro territorio. Ricordando che sono ancora disponibili somme
destinate come contributo dalla Regione e dal Governo centrale verso
privati per la realizzazione di impianti fotovoltaici e termosolari
segnaliamo alcune novità.
- Dopo la centrale solare in fase di realizzazione nel Comune di
Monte San Savino, la copertura dell'ospedale Santa Margherita di
Fratta e altre opere a Lucignano e in altri comuni, è notizia di
questi giorni che il Comune di Castelfranco di Sopra ha deciso di
realizzare un campo fotovoltaico ad alta tecnologia con strutture
portanti ad inseguimento solare, dalla resa di gran lunga superiore
ai pannelli statici. Sarà realizzato su un terreno dismesso e la sua
particolarità risiede nel singolare aspetto della struttura solare
impiegata: a forma di fungo. L'impianto sarà in grado di garantire
una produzione di energia pari a circa il 10% del fabbisogno
energetico locale.
- Il Comune di Cortona nell'ultima seduta del Consiglio Comunale ha
poi approvato il Regolamento Urbanistico che prevede facilitazioni
per la messa in opera di impianti per la produzione di energia
tramite fonti naturali. Il regolamento autorizza la nascita di
centrali fotovoltaiche su terreni agricoli purchè essi non siano
visibili dal centro storico cortonese, in modo da non stravolgere la
caratteristiche panoramiche del nostro territorio troppo utili per
la nostra economia fondata anche sul turismo. Sembra poi che Cortona
proprio in una di queste zone non impattanti sia destinata ad
ospitare una centrale solare da 11 Megawatt, una delle più grandi in
Toscana. Analogamente le agevolazioni per il solare e altre fonti
sono parte di tutti i nuovi regolamenti urbanistici in corso di
approvazione nei comuni della nostra vallata.
- Sempre a proposito di solare è notizia di questi giorni che, in
risposta al monopolio del silicio, alcuni ricercatori
dell'Università di Tor Vergara Roma stanno sperimentando l'utilizzo
di pigmenti tratti da frutta (arance) e verdura per ottenere energia
fotovoltaica. Lo studio è finanziato da tre Aziende (Erg Renew,
Dyesol e Permasteelisa). L'assenza del Silicio, l'elemento chimico
che fa lievitare il prezzo di un pannello del 60%, potrebbe ridurre
notevolmente i costi passando da 4 a 1 Euro per ogni Watt. A questo
si aggiungerebbe il risparmio nelle macchine per la produzione dei
pannelli che costeranno 1 Milione di Euro contro i 15 o addirittura
i 100 necessari per altre forme di fotovoltaico.
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