- Sequestrata discarica della Chimet
Rilevate numerose irregolarita’ e concentrazioni di selenio
superiori ai limiti di legge.
Gli agenti del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato
di Arezzo hanno eseguito presso la CHIMET il sequestro preventivo di
una discarica presente nell’area dello stabilimento specializzato
nel trattamento e recupero dei metalli preziosi.
Il Decreto di sequestro, emesso dal Giudice per le indagini
preliminari del Tribunale di Arezzo Dott. Luciana Cicerchia, è
dovuto al fatto che dalle consulenze disposte dal P.M. sono emerse
numerose violazioni della vigente normativa in materia di rifiuti.
Innanzi tutto le analisi eseguite nella discarica, che risulta
autorizzata solo per rifiuti non pericolosi, hanno evidenziato la
presenza di concentrazione di selenio, elemento caratterizzato da
elevata tossicità, superiori di circa 10 volte a quelle ammesse
dalla legge.
E’ stata anche riscontrata in discarica la presenza significativa di
idrocarburi e di atrazina, potente erbicida il cui uso è da tempo
vietato per la sua tossicità.
Le Autorità inquirenti hanno rilevato però anche altre violazioni,
quali l’errata classificazione dei rifiuti conferiti in discarica,
il che la rende automaticamente non autorizzata, il conferimento in
discarica di rifiuti allo stato liquido ed il loro mancato
pre-trattamento.
Viene contestata inoltre la gestione illegale della discarica, che
al momento è da considerarsi come un vero e proprio impianto di
trattamento, in quanto usata come vasca di decantazione, con
conferimento della frazione solida presso altri impianti al fine di
un loro successivo riutilizzo.
Infine, ma elemento di non secondaria importanza, è stata rilevata
anche una non adeguata impermeabilizzazione del fondo dell’impianto,
con rischi di migrazione del percolato.
VENERDì 03 LUGLIO 2009 11:38 - redazione
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