Il dovere della trasparenza
Mi aspettavo reazioni sul merito e non sul metodo ma evidentemente la
dottoressa Calamai conosceva già queste cifre per non stupirsi. Io
no non le conoscevo e sono stupito, preoccupato e non intendo
nasconderlo.
Sul metodo la Dottoressa ha una comunicazione così grave
protocollata dal 18 dicembre e non solo dichiara di non averla letta
ma addirittura sembra quasi dar la colpa a me di non avergliela
messa sotto il naso, forse farebbe meglio a prendersela con la sua
maldestra organizzazione degli uffici di cui peraltro è diretta
responsabile se una comunicazione così rilevante non gli è stata
posta all’attenzione immediatamente.
Il sindaco di Civitella Dindalini ha ragione, ma perché se la prende
con me e non appunto con la Dottoressa Calamai che non lo ha
informato per tempo. Non spetta certo a me informarlo di una cosa di
cui da tempo e per via istituzionale doveva essere informato.
Sul fatto che siano dati generici o superficiali la dottoressa
Calamai spero chieda scusa alla Agenzia regionale di sanità ed ai
ricercatori che sono stimati in tutto il mondo dell’epidemiologia e
che tutte le istituzioni toscane portano e citano in ogni occasione
per la loro indipendenza e autorevolezza, se vuole possiamo fornire
una rassegna stampa senza fine.
Forse che diventano superficiali le ricerche solo quando dicono cose
scomode?
E poi scomode per chi?
Io non ho affermato che la causa è certamente la Chimet e l’inizio
dell’incenerimento dei rifiuti ospedalieri, magari scopriremo che le
cause sono altre che altri eventi importanti si sono verificati in
questi anni che noi ancora non conosciamo o magari scopriremo che si
tratta di un caso statistico irripetibile, basta lasciare le cose
come stanno aspettare altri cinque anni e misurare se altri 10
esseri umani in più rispetto ai 5 statisticamente attesi hanno
contratto la leucemia.
Bene possiamo fare e decidere tutto ma i cittadini devono conoscere
per tempo i dati per quello che sono e la correttezza di quei dati è
incontrovertibile e la loro pubblicità garantita per legge come pure
per legge è garantita la protezione della salute dei cittadini da
cause da inquinamento anche se nel caso della Chimet le procedure
seguite non appaiono corrette neppure all’ Unione Europea se è vero
come è vero e se la Dottoressa non lo sa si informi e faccia il suo
dovere di protezione della salute dei cittadini, che il 28 genmaio a
Roma presso il Consiglio dei Ministri si discuterà della procedura
di infrazione europea proprio sulla mancata attivazione della
procedura di valutazione di impatto ambientale a fronte della
realizzazione delle nuove linee di incenerimento dei rifiuti
ospedalieri da parte della Chimet.
Chi è stato superficiale? Chi pagherà per questa superficialità?
Meglio il silenzio?
No il silenzio è autoritario, la trasparenza è democratica.
Saranno i cittadini a decidere sulla loro vita e la loro salute e
non i decisori che conoscono i dati e se li tengono dentro i
cassetti per proteggere la beata incoscienza della popolazione
escluso la profonda disperazione dei 10 in più colpiti da leucemia e
di fronte ai quali è semplicemente vergognoso che si parli di metodo
e non solo di merito.
Fabio Roggiolani
p.s.
Recentemente ho tra l’altro presentato le nuove tecnologie per i
rifiuti ospedalieri che possono ovviare all’incenerimento come
rifiuti speciali. Tali tecnologie che triturano e sterilizzano i
rifiuti ospedale per ospedale trasformandoli da rifiuti speciali in
rifiuti urbani non solo sono decisamente più sicure ma anche
enormemente meno costose. Per la loro applicazione su base regionale
io ho proposto l’impiego dei lavoratori Chimet e dell’indotto che
risultassero disoccupati dalla fine dell’incenerimento dei rifiuti
ospedalieri. Risparmia la sanità, non si perdono posti di lavoro,
quindi non solo allarme ma anche soluzione del problema come io
ritengo sia giusto che la politica e le istituzioni facciano.
SABATO 29 DICEMBRE 2007 20:30 - Fabio Roggiolani