Toscana: Roggiolani interviene sulla vicenda Chimet
Recentemente abbiamo incontrato – racconta il Candidato della
Sinistra Arcobaleno e Consigliere Regionale dei Verdi, Fabio
Roggiolani – i cittadini di Pieve al Toppo, frazione del Comune di
Civitella in Val di Chiana (Ar) a ridosso dello stabilimento Chimet,
insieme all’Assessore della Regione Toscana Baronti e a Giovanni
Barbagli, Presidente ARS”.
“Abbiamo purtroppo dovuto ascoltare, dalla viva voce degli abitanti
della zona, drammi terribili, racconti di leucemie su uomini
giovanissimi, di intere famiglie colpite da varie tipologie
tumorali”.
“Una situazione simile l’avevo vissuta solo a Sarno, immediatamente
dopo la terribile frana che spazzò via un intero quartiere: del
paese campano: racconti di morte fatti da persone che chiedono
giustizia e che chiedono di rimuovere le cause, di non vivere
nell’angoscia di perdere se stessi ed altri familiari”
“Voglio mandare – continua l’esponente verde - un messaggio chiaro
ai lavoratori della Chimet: noi della Sinistra Arcobaleno, noi
ambientalisti abbiamo la possibilità, le idee, le proposte per
salvare il vostro futuro lavorativo e per salvaguardare la vostra
salute e quella dei vostri congiunti. Riteniamo che per principio di
cautela, a fronte degli sviluppi dell’inchiesta in corso e di fronte
al fatto che occorreranno alcuni anni per avere studi coerenti che
individuino le cause, ad ora solo presunte, di tale esplosione
tumorale, occorra spegnere i camini della Chimet, interrompendo in
particolare l’incenerimento dei rifiuti ospedalieri. Occorrerà poi
svolgere un’indagine a tappeto sul territorio, poiché, da
testimonianze in zona, risultano altre aziende che sversano sostanze
inquinanti direttamente in falda.”
“L’ultima vicenda – conclude Roggiolani – della richiesta da parte
di Chimet di bonifica dei terreni è poi un altro tassello che si
aggiunge alle già robuste critiche verso questo management aziendale
e l’Interrogazione presentata in Consiglio Regionale (vedi allegato)
serve a far luce su chi ha utilizzato i prodotti alimentari derivati
dalla coltivazione nei terreni adiacenti lo stabilimento, terreni
che la stessa Azienda riconosce, ancora prima dei risultati
ufficiali delle analisi degli inquirenti, come essere inquinati e
per cui richiede la bonifica
VENERDÌ 11 APRILE 2008 19:08 - ufficio stampa