- Chimet: presentati i risultati
dell'inchiesta pubblica
Dopo tre mesi di accurato lavoro, la commissione ha prodotto un
rapporto finale di oltre 270 pagine nel quale si evidenziano lacune
nel progetto di ampliamento presentato dall’azienda e la necessità
che sia portato a compimento il monitoraggio biologico.
E’ un consiglio, fortemente motivato, all’azienda di Badia al Pino
di ritirare la domanda di Via in riferimento al progetto di
ampliamento presentato, quello che esce dalla commissione che ha
condotto l’inchiesta pubblica. Se ciò non avvenisse, la commissione
invita gli enti preposti ad assumere decisioni in merito al
progetto, ad esprimere parere negativo, alla luce delle carenze
emerse. Il progetto che chiedeva di ampliare, da 12.500 a 30.000
tonnellate, la quantità di rifiuti industriali trattati annualmente
all’interno dello stabilimento è ormai da molto tempo sotto i
riflettori ed era stato il comune di Civitella, durante una seduta
aperta del Consiglio Comunale, a chiedere alla Provincia di Attivare
la procedura per l’inchiesta pubblica. “Si tratta della prima
esperienza di questo tipo a livello provinciale – ha spiegato
l’assessore all’ambiente della Provincia Andrea Cutini – e di una
delle prime a livello regionale. Credo che possiamo essere
soddisfatti del lavoro svolto dalla commissione, che fornisce agli
enti preposti elementi utili per le decisioni da assumere e mette a
disposizione della popolazione importanti chiarimenti e
approfondimenti su una vicenda di grande complessità e delicatezza”.
Due le ragioni principali che stanno all’origine della valutazione
finale espressa dalla commissione, come ha spiegato alla stampa il
Presidente Gabriele Chianucci. La prima ragione rimanda alla
valutazione dei risultati sugli studi epidemiologici e sul
monitoraggio biologico.
“La commissione – ha spiegato Chianucci – ha ritenuto di applicare
il principio di precauzione, tenendo conto dei primi risultati degli
studi condotti sulla popolazione, tenendo conto che sono in fase di
avvio ulteriori studi di approfondimento. In questo senso, abbiamo
anche suggerito agli enti decisori, di fronte ad un eventuale ritiro
del progetto presentato dall’azienda, di non riaprire una procedura
di Via, prima di avere acquisito i risultati dello studio di
monitoraggio biologico che è stato avviato”. La seconda motivazione,
invece, rimanda alle carenze riscontrate nel progetto presentato
dall’azienda, con particolare riguardo alla Valutazione di Impatto
Ambientale. “Prendiamo atto di queste conclusioni della commissione
– ha commentato il Sindaco di Civitella Massimiliano Dindalini – in
quanto confermano la correttezza del lavoro fatto
dall’amministrazione comunale. Per ciò che riguarda la richiesta di
ampliamento fatta dall’azienda, mi pare che di fronte alle
conclusioni dell’inchiesta pubblica non vi siano le condizioni per
una decisione positiva”. In chiusura, la commissione ha rilevato un
preoccupante stato di conflitto e allarme tra una parte della
popolazione e l’azienda. “Si tratta di una situazione - ha spiegato
il Presidente Chianucci - che è solo in parte mitigata dall’impatto
economico e occupazionale che l’azienda garantisce ai propri
dipendenti e alle famiglie interessate. Evidentemente la crescita
industriale dell’azienda non ha corrisposto all’instaurarsi di un
rapporto di fiducia e trasparenza con la popolazione”. Sulle
conclusioni finali, si è registrata l’unanimità da parte dei
componenti la commissione che, oltre al richiamato Presidente, sono
il prof. Alfonso Metello Andretta, il prof. Mariano Didero e la
dottoressa Elisabetta Chellini.
MERCOLEDì 16 SETTEMBRE 2009 15:12 - ufficio stampa
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