ARPAT
Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana
Dipartimento Provinciale di Arezzo
52100 Arezzo - viale Maginardo,
tei. 0575939111 - fax 0575939115
Prot n. 3890 del 28/5/2001
.
Vs nota n.
Arezzo, 24.05.01
Dott. Mario Romanelli
Area qualità dell'aria, inquinamento
acustio, elettromagnetico e industrie a
rischio.
Regione Toscana
ViaBardazzi, 19
50127 Firenze
Ing. Giovanni Barca
Area rifiuti e bonifiche
Regione Toscana
Via Bardazzi, 19
50127 Firenze
Arch. Fabio Zita
Area extradipartimentale sviluppo
sostenibile
Via Bardazzi, 19
50127 Firenze
Dott. Patrizio Lucci
Servizio Ambiente
Provincia di Arezzo
Via del Saracino
52100 Arezzo
Al sig. Sindaco
del Comune di Civitella in Valdichiana
Sede



Dipartimento della Prevenzione Asl 8
Via Fonte Veneziana
52100Arezzo
e p.c.
dott. Lano Agati
Direzione Tecnica Arpat
Via Porpora, 22
50144 Firenze

Oggetto: CHLME.T. Badia al pino, Civitella in Valdichiana (Ar), modifiche impianti di
incenerimento rifiuti.
Allegata alla presente si trasmette la relazione relativa a quanto in oggetto.
Distinti saluti.
Il responsabile del dipartimento
Dr. Carlo Bartoli



ARPAT
Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana
Dipartimento Provinciale di Arezzo
U.O. Chimica Ambientale
52100 Arezzo - viale Maginardo,!
tei. 0575939111 - fax 0575939115
Relazione del 24.05.01
Oggetto: CHI.ME.T. Badia al Pino, Civitella in Valdichiana (Ar)
aumento potenzialità forno "Tecnitalia" e autorizzazione nuovo forno.

A seguito di sopralluoghi legati alla normale attività di vigilanza presso l'impianto in oggetto, è
emerso che l'impianto di incenerimento dedicato allo smaltimento di Rifiuti Speciali Pericolosi e
Non Pericolosi denominato forno "Tecnitalia" è stato sostituito, probabilmente nell'estate 2000,
con un forno aventi caratteristiche analoghe ma con una camera di combustione di maggior
volume, non risulta che per questa variazione sia stata presentata alcuna richiesta di
autorizzazione.
Si sono assunte dalla ditta informazioni acquisendo i seguenti documenti:
1. copia delle "Istruzioni operative dell'impianto di termodistruzione" datato 09.01.01
2. tavola n. 1 - assieme completo impianto incenerimento rifiuti con evidenziate le modifiche al
forno, datato 15.05.01
3. nota della ditta del 23.05.01 in cui si da conto della aumentata capacità della camera di
combustione precisando però che il forno verrà utilizzato senza aumento dei quantitativi dei
materiali smaltiti; (a questo proposito ci risulta che sia stata presentata recentemente alla
Provincia di Arezzo domanda di aumento dei quantitativi in autorizzazione).
Le informazioni desunte dai documenti suddetti sono parzialmente discordanti tra loro ma
confermano sostanzialmente un aumento rilevante nella capacità del forno, di seguito si riportano
sinteticamente le caratteristiche del forno a suo tempo autorizzato con quelle di quello
attualmente istallato:
Parametro Forno autorizzato ! Forno attuale
Diam. interno 2,4 m 2,8 m
Lunghezza interna 10 m 11 m
Volume camera combustione 45 mc 68 mc
Carico termico nominale 7.000.000 KCal/h 10.500.000 KCal/h
II carico termico nominale appare essere il parametro più idoneo per valutare la potenzialità del
forno data la varietà delle tipologie di rifiuti trattati e la loro variabilità nel potere calorifico, si
rileva come l'impianto attuale abbia una potenzialità aumentata di circa il 50 % rispetto a quello
precedentemente esistente ed a suo tempo autorizzato.



Per quanto sopra si ritiene che le modifiche apportate all'impianto siano tali da richiedere
l'applicazione dell' Art. 27 comma 8 del D. Lgs 22/97 (autorizzazione) e quindi in cascata
anche dell'art.5 comma 4 dello stesso D. Lgs.(recupero energetico), trattandosi di impianto
autorizzato a trattare rifiuti pericolosi si ritiene inoltre che la sua modifica sostanziale vada
sottoposta anche alla procedura di VIA regionale (art. 11 comma 1 lettera C della L.R.
79/98) ed all'applicazione del D.M. 124/00.
In data 21.05.01 è pervenuta a questo ufficio copia del Decreto 2390 del 9 maggio 2001 emesso
da Dirigente dell'Area qualità dell'aria, inquinamento acustico, elettromagnetico, industrie a
rischio" della Regione Toscana (dr Mario Romanelli), all'interno dell'autorizzazione per la
continuazione delle emissioni ai sensi del D.M. 503/97 vengono autorizzate l'emissioni derivanti
da un ulteriore nuovo forno gemello del forno "Tecnitalia" esistente, si passerebbe pertanto, come
capacita termica nominale da 7.000.000 di Kcal/h a 21.000.000 di Kcal/h (10.5 x 2).
Richiamando le motivazioni già espresse nel caso dell'aumento della potenzialità del forno
esistente si ritiene che anche per questo nuovo impianto, e con maggior rilevanza, valgano le
medesime considerazioni, in particolare si ritiene che prioritariamente doveva essere
applicata la normativa sulla VIA.
Nella nota pervenuta dall'azienda in data 31.01.01 destinata alla Regione Toscana ed indirizzata a
questo ufficio per conoscenza, vengono presentati documenti relativi al progetto di adeguamento
delle emissioni ai sensi del DM 503/97 e DM 124/00, si auspica che il complesso delle
modifiche impiantìstiche previste possano trovare un momento unitario di esame e
valutazione che ricomprenda gli aspetti e le competenze relative al D.Lgs. 22/97, DM 503/97
e DM 124/00, fatti salvi gli eventuali aspetti legati alla VIA che assumono valenza
prioritaria.
Per quanto di rilevanza penale sarà cura di questo Dipartimento dare la dovuta comunicazione
alla A.G.
Il Responsabile della U.O. Chimica Ambientale
dott. Claudio Bondi

www.comitatotutelavaldichiana.it