Democrazia Partecipativa: giudizio negativo su studio impatto ambientale presentato dalla Chimet

In data 30 novembre la Chimet ha presentato il nuovo studio di impatto ambientale per l’ampliamento della propria attività.
Si ricorderà che la stessa azienda con lettera del 24 settembre indirizzata alla Provincia, ritenne che nelle osservazioni (predisposte dal Comitato, dal WWF e da altri), nonché nei pareri delle Amministrazioni interessate, erano contenute indicazioni utili per il miglioramento del progetto di VIA del 14 giugno 2007. Nella stessa lettera la Chimet, ricorrendo all’istituto dell’art. 15 comma 5 della legge regionale79/1998, manifestò l’esplicita intenzione di uniformare – in tutto o in parte - il suo progetto a tali indicazioni presentandone uno nuovo.
Oggi, esaminando i contenuti del nuovo studio del 30 novembre, dobbiamo purtroppo prendere atto che di questa manifestazione di volontà non vi è alcun riscontro. La Chimet conferma infatti la richiesta di aumentare il quantitativo dei rifiuti pericolosi da incenerire da 8.000 tonnellate all’anno a 20.000 tonnellate e dei rifiuti non pericolosi da 4.500 tonnellate a 10.000 tonnellate. Addirittura la richiesta di costruzione di nuove strutture produttive aumenta passando dai 62.000 metri cubi del 14 giugno ai 75.594 metri cubi del 30 novembre a cui vanno sommati altri 23.542 metri cubi da trasformare da volumi tecnici in volumi urbanistici.
In sostanza la Chimet chiede di raddoppiare il proprio stabilimento e di più che raddoppiare il quantitativo di rifiuti pericolosi da incenerire.
Democrazia Partecipativa ribadisce ancora una volta che questa della Chimet è una richiesta inaccettabile. L’area su cui sorge questa azienda è già fin troppo sotto pressione ambientale e – come indicato dalla stessa ARPAT in occasione del rilevamento delle polveri sottili – ha la necessità di interventi di risanamento e non certo di ulteriori e pesantissimi ampliamenti di attività inquinanti.
Invitiamo quindi le istituzioni competenti a negare ampliamenti di attività ed anzi a fare in modo che quella attualmente autorizzata si svolga in sicurezza per i lavoratori e per i cittadini.

Democrazia Partecipativa – Civitella
MARTEDÌ 04 DICEMBRE 2007 20:20 - Democrazia Partecipativa – Civitella

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