- Chimet: lavoratori e sindacati in
piazza della Libertà
I lavoratori della Chimet, insieme alle organizzazioni sindacali,
hanno manifestato stamani in piazza della Libertà mentre all’interno
del Palazzo della Provincia, si teneva un incontro istituzionale
sulla Chimet. Una manifestazioni senza controparti ma solo per
chiedere certezze e tempi brevi.
“Pensiamo che tutti abbiano ormai diritto alla chiarezza ed alla
certezza delle prospettive – dichiara Marco Bendoni, segretario
provinciale Fiom Cgil. Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati
da violente polemiche politiche e da azioni giudiziarie che hanno
destato, anche per le loro modalità operative, notevole clamore. I
lavoratori ed i sindacati sono i primi a considerare l’ambiente una
priorità ma adesso, dopo un tempo così lungo, è necessario arrivare
ad un punto fermo. Il perdurare della situazione di incertezza è la
peggiore soluzione possibile. Non solo per l’azienda ma anche per i
lavoratori e per i cittadini di Civitella”.
Rsu e sindacati sono estremamente preoccupati per il futuro
industriale della Chimet: “questa è un’azienda con i conti in attivo
e con occupazione stabile. Vorremmo evidenziare che, oggi, non sono
molte le aziende in queste condizioni. Ovviamente non si tratta di
una situazione destinata a durare a lungo se continueranno a
permanere le attuali condizioni di incertezza e di violenta
polemica. In gioco non c’è soltanto il futuro di 150 lavoratori e
delle loro famiglie ma anche quello di molti piccoli imprenditori
che rappresentano l’indotto della Chimet e delle tante imprese
supportate economicamente dalla stessa”.
La richiesta, alle istituzioni locali, è quindi quella di arrivare
al più presto alla conclusione della vicenda in atto. “Saremo
ovviamente rispettosi delle decisioni che verranno assunte e se si
dovesse arrivare alla conclusione, come noi auspichiamo, che le
norme in materia di ambiente sono state rispettate, allora l’azienda
potrebbe procedere con il consolidamento annunciato e con i nuovi
investimenti, noi potremmo discutere di nuove assunzioni e l’intera
realtà territoriale potrebbe non solo tranquillizzarsi in materia di
salute ed ambiente ma anche indirizzare questo impianto verso il
necessario sviluppo”.
MARTEDì 21 LUGLIO 2009 14:37 - ufficio stampa
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