- Il 31 Ottobre u.s. la Chimet ha
presentato per la terza volta la Valutazione di Impatto Ambientale;
nonostante il suo presunto sforzo di diminuire le tonnellate annue
di rifiuti da incenerire, ancora una volta, non ha convinto nessuno
dei presenti nella sala Consiliare di Civitella in Val di Chiana. Di
seguito è riportato l'intervento del Comitato:
Parlo a nome del Comitato salute e ambiente di Civitella e dei tanti
cittadini che esso rappresenta.
Come tutti sapete, noi, fin dall’inizio abbiamo ritenuto che questo
territorio non potesse sopportare ulteriori pressioni in termini di
emissione di sostanze inquinanti. Per questo abbiamo ritenuto e
riteniamo tuttora che alla CHIMET non possa essere concessa alcuna
ulteriore autorizzazione rispetto a quella ordinaria che prevede il
trattamento di 12.500 tonnellate di rifiuti ogni anno. Anzi noi
pensiamo che la CHIMET debba essere obbligata senza nessuna
contropartita e così come prevede la legge ad adottare tutta la
migliore tecnologia disponibile onde diminuire l’attuale
inquinamento prodotto. Questa è la posizione che abbiamo avuto fin
dall'inizio, che ha il consenso sostanzialmente unanime della
popolazione di Civitella, che ha raccolto in una petizione oltre
3.000 firme in pochi giorni e che manterremo con fermezza fino a che
non otterremo pieno successo. A voi della società Chimet abbiamo più
volte consigliato di usare intelligenza e lungimiranza (che vista la
vostra importanza non dovrebbe farvi difetto) rinunciando ai vostri
propositi di ampliamento.
Invece stasera prendiamo atto che siete qui per la terza volta (dopo
giugno e dicembre 2007) a ripresentare lo studio di impatto
ambientale per l'ampliamento della vostra attività. Già due volte vi
abbiamo detto e scritto che la vostra richiesta non andava bene. E
tutte e due le volte abbiamo avuto ragione prova ne è che oggi –
come nel gioco dell'oca - fate ripartire per la terza volta la
procedura dall'inizio; ma anche questa volta vi diciamo che non va
bene. E non ci riferiamo solo all’evidente impossibilità per questo
territorio di sopportare ulteriori pressioni ambientali ma ad
ennesime palesi incongruenze e vizi procedurali contenuti nella
vostra richiesta del luglio 2008.
1) in primo luogo come è noto e come è stato rilevato sia dal
Ministero dell’Ambiente che dalla Commissione Europea il vostro
impianto industriale non ha mai avuto una valutazione di impatto
ambientale nonostante ve ne fosse l’obbligo a partire perlomeno dal
1998. Per questo motivo oggi prima di chiedere qualsiasi tipo di
ampliamento è chiaramente necessaria una valutazione di impatto
ambientale che riguardi solo l’attuale impianto e solo le attuali
ordinarie autorizzazioni pari a 12.500 tonnellate di rifiuti. Voi
invece oggi presentate una studio di impatto ambientale che riguarda
sia l’attuale impianto sia l’ampliamento. A nostro avviso questo voi
non lo potete fare perché non è conforme alle leggi vigenti e la
valutazione di impatto ambientale non può funzionare come sanatoria.
2) In secondo luogo la documentazione che avete presentato con la
richiesta di maggiori impianti capannoni, etc è parametrata a 30.000
tonnellate e non a 22.000 tonnellate. Cioè da un lato chiedete un
aumento del quantitativo di rifiuti da bruciare da 12.500 a 22.000
tonnellate annue, ma dall’altro lato chiedete l'autorizzazione di
maggiori impianti, di maggiori capannoni etc. per trattare 30.000
tonnellate di rifiuti. Non ne capiamo né il senso né il motivo. In
ogni caso tutto ciò è palesemente non conforme alle leggi vigenti.
Ammesso e non concesso che le pubbliche amministrazioni accolgano la
vostra richiesta sarà fin troppo facile far rilevare questi evidenti
vizi alla giustizia amministrativa e annullare l’eventuale
autorizzazione all’ampliamento.
Abbiamo letto il vostro bilancio del 2007 e abbiamo visto che il
minor quantitativo di rifiuti che avete potuto bruciare nel 2007
(circa 8.000 tonnellate in meno rispetto agli anni precedenti) non
vi ha impedito di raggiungere un utile lordo record pari a circa 12
milioni di euro. Immaginiamo che – di fronte ad un bilancio del
genere - le preoccupazioni per i posti di lavoro siano minori
rispetto a qualche tempo fa e siamo i primi a felicitarci di ciò.
Abbiamo letto con attenzione quello che avete scritto nel bilancio
ed è evidente che l’incenerimento di rifiuti pericolosi –
ospedalieri in particolare – è un'attività del tutto marginale
rispetto a quella vostra tradizionale. Ci domandiamo e vi domandiamo
perché allora vi ostinate nella vostra richiesta?
Tante cose sono successe in questi mesi.
Abbiamo detto e scritto fin da subito che le deroghe della provincia
erano illegittime. A settembre 2007 il Ministero dell'Ambiente ha
sancito ufficialmente che erano illegittime e oggi la provincia ha
smesso di concedere altre deroghe.
Abbiamo ipotizzato possibili inquinamenti derivanti dalla vostra
attività e oggi è chiaro a tutti che i nostri esposti alla
magistratura erano più che fondati.
Abbiamo richiesto a gran voce delle indagini epidemiologiche sul
nostro territorio. Ed oggi sappiamo che negli ultimi anni i casi di
leucemia a Civitella sono il triplo di quelli attesi ed è in corso
un approfondimento a cui vogliamo partecipare come Comitato per
capirne le cause.
Altre cose sono successe, molte altre iniziative sono state
intraprese dal Comitato e molte altre sono in procinto di essere
assunte. Stasera non è possibile fare un resoconto, sarebbe troppo
lungo. Ma per tutto questo diamo appuntamento a tutti i cittadini
per una nostra prossima imminente assemblea pubblica nella quale
daremo conto in modo dettagliato, anche con una pubblicazione
sintetica, di tutto quello che abbiamo fatto e di tutto quello che
vogliamo ancora fare.
Infine, per concludere, molti hanno cercato di denigrarci (per
esempio voi della Chimet e l'amm.ne comunale) utilizzando tutte le
pressioni possibili: per esempio querele a singoli esponenti del
Comitato con maxi risarcimenti danni etc. Noi non ci siamo fatti
intimidire e vi informiamo che non ci faremo intimidire neanche nel
futuro. Questo territorio è la terra nella quale siamo nati e nella
quale vogliamo continuare a vivere. Tenete a mente che siamo stati
determinati e continueremo ad esserlo perché lottiamo per il nostro
futuro e per il futuro dei nostri figli.
IL PRESIDENTE DEL COMITATO
www.comitatotutelavaldichiana.it
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