CHIMET, E' DISASTRO AMBIENTALE

Smaltiva rifiuti pericolosi provocando un grave e diffuso inquinamento ambientale. E’ quanto emerso dall’“Operazione Perseo” del Corpo Forestale dello Stato che ha consentito agli agenti di accertare numerose violazioni delle norme che regolano la gestione dei rifiuti dell’azienda Chimet di Civitella in Val di Chiana. I forestali hanno denunciato il responsabile dell’azienda per disastro ambientale e altre sei persone per vari reati tra i quali contaminazione dei terreni agricoli, abuso e omissione di atti d’ufficio. Gli accertamenti svolti all’interno e all’esterno dell’impianto di smaltimento hanno evidenziato l’incenerimento di rifiuti pericolosi e non con un’autorizzazione nulla in quanto priva della necessaria Valutazione di Impatto Ambientale. Sono state rilevate l’emissione di fumi contenenti diossine e furani, monossido di carbonio e biossido di azoto in concentrazione superiore a quella prevista dalla normativa. Alla Chimet, viene attribuita anche la contaminazione con cadmio dei suoli circostanti l’azienda e dei cereali coltivati, la gestione illegale di una discarica limitrofa allo stabilimento, con concentrazioni di selenio, altamente tossico, notevolmente superiori ai limiti consentiti dalla legge, e il reimpiego di parte dei rifiuti inquinanti scaricati per realizzare sottofondi stradali e conglomerati bituminosi. Le accuse. Per il legale rappresentante è quella di disastro ambientale e adesso rischia fino a dodici anni di reclusione. Per la contaminazione dei terreni agricoli nei pressi del Comune di Civitella è imputato il proprietario, un cittadino residente a Civitella in Val di Chiana. Abuso di ufficio per il responsabile del Servizio Ecologia della Provincia di Arezzo accusato di avere autorizzato, in assenza di Valutazione di Impatto Ambientale, sia lo smaltimento mediante incenerimento di rifiuti pericolosi, che la gestione della discarica esterna allo stabilimento aretino. Coinvolti anche due funzionari dell’ARPAT di Arezzo per omissione di atti di ufficio e il Sindaco di Civitella in quanto, nonostante fosse informato dall’ARPAT di Arezzo dell’emissione di fumi nocivi da parte della Chimet, non ha provveduto ad adottare i provvedimenti necessari ed urgenti a garanzia della salute dei cittadini. Infine per favoreggiamento è stato denunciato il legale rappresentante del laboratorio di Civitella che eseguiva le analisi sui rifiuti prodotti dallo stabilimento. Le indagini svolte dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Arezzo, in collaborazione con quello del Nucleo Operativo Speciale di Arezzo e dei locali Comandi Stazione Forestali, aveva preso il via nel febbraio del 2008 con un blitz presso l’azienda aretina, a seguito di un esposto del Comitato Tutela Valdichiana di Civitella. MERCOLEDì 09 DICEMBRE 2009 17:30

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