Il Sindaco Dindalini: “nessuna ammissione sorprendente ma la
conferma di dati noti allo stesso gruppo consiliare. Alcuni fin da
quando i suoi esponenti erano in Giunta ed in maggioranza”
Mi permetto di chiedere maggiore serietà nell’affrontare i temi
della valutazione d’impatto ambientale Chimet e della salute dei
cittadini. Lo chiedo soprattutto a Democrazia Partecipativa che da
una parte scopre l’acqua calda e dall’altra assume la veste di un
ingenuo gruppo che mai avrebbe ricoperto incarichi amministrativi a
Civitella.
Gli elementi contenuti nel parere inviato dal Comune alla Provincia
non contengono “sorprendenti ammissioni” ma elementi noti e buona
parte di essi anche a chi faceva parte della Giunta e della
maggioranza: gli stessi esponenti di Rifondazione Comunista che oggi
scoprono elementi “sorprendenti”. La domanda è se allora erano
distratti e se amministravano senza leggere, con la stessa
attenzione di oggi che sono all’opposizione.
Quando scrivo di serietà, intendo anche la volontà di leggere i
documenti nella loro completezza e nello spirito giusto: il
riferimento (nel parere comunale) all’aumento delle patologie è
funzionale alla richiesta di un approfondimento locale ma, leggendo
la nota del Cspo, che è stata inviata il 23 agosto anche al
consigliere di Democrazia Partecipativa, Mencucci) si evidenzia, in
modo netto, che questa patologia, a livello di decessi, è inferiore
alla media regionale.
Democrazia Partecipativa ha la necessità politica di dimostrare che
esiste. E’ assolutamente legittimo. Essendo un gruppo consiliare e
ricoprendo quindi un ruolo istituzionale, mi permetto di chiedere
uno spirito non certo collaborativo ma almeno non esclusivamente
strumentale. Anche perché gli oggetti di questi costanti tentativi
di strumentalizzazione politica sono i comitati dei cittadini e gli
stessi cittadini che hanno il bisogno assolutamente condivisibile di
vedere tutelati salute e sviluppo. Un bisogno al quale il Comune di
Civitella sta lavorando, da sempre, per rispondere nel modo
migliore.
Quanto ai risultati delle indagini Arpat, questi sono pubblici e
sono stati illustrati alla popolazione dalla stessa Agenzia che ha
avuto quindi modo di prendere piena coscienza.
Alcuni impianti devono poi essere autorizzati, come chiaramente
indicato nella documentazione esistente di cui anche Democrazia
Partecipativa è in possesso. Quanto infine agli oneri di
urbanizzazione, dovranno esser pagate, se dovute, tutte le sanzioni
previste dalle norme e dalle procedure.
LUNEDÌ 27 AGOSTO 2007 15:54 - Comune di Civitella
Fonte: arezzonotizie.it