"Un referendum che non si può fare per un'opposizione che non sa cosa fare"
Dichiarazione del Sindaco di Civitella, Massimiliano Dindalini

Ancora una parziale ricostruzione dei fatti per fine politico di parte in barba agli interessi dei cittadini.
In merito alla presa di posizione di Mencucci e Scortecci, paladini della loro (lesa?) presunzione di aver sempre ragione, occorre dire tutto e non solo quello che risulta utile. I due affermano che la maggioranza si opporrebbe all'approvazione di un regolamento per rendere applicabile l'istituto del referendum in merito alla questione Chimet. In realtà, però, omettono opportunamente di dire molte cose. Ecco alcune domande.

1- Perché omettono di citare il fatto che il referendum consultivo è previsto dallo Statuto approvato nel 2001 e che Mencucci è stato in maggioranza fino al 2005? Difficile non trarre la conseguenza che tanta esigenza di "democrazia" abbia un fine politico di parte.

2- Perché non dicono che l'atto messo in votazione non era più quella licenziato dalla Commissione consiliare bensì un testo emendato unilateralmente dallo stesso Mencucci?

3- Perché affermano che il segretario comunale aveva dato il parere favorevole quando invece in consiglio ha dichiarato proprio su richiesta di Mencucci: " parere favorevole con la riserva sull'applicabilità dell'art. 6 comma 1 lettera c), in contrasto con l'art. 236 comma 3 del D.Lgs.vo 267/00, pur rispettando la norma statutaria". In sostanza con quella proposta di regolamento non sarebbe possibile fare alcun referendum perché lo Statuto prevede che nell'ufficio preposto all'accoglimento del testo referendario debba esserci il Presidente dei revisori dei conti del comune (art. 40 comma 1 dello statuto) ma la legge vieta ai Presidenti dei revisori dei conti di accettare altri incarichi dall'ente ( art. 236 comma 3 D.Lgs.vo 267/00). Perché non dicono che quel regolamento se prima non viene adeguato lo statuto, come sostiene la maggioranza, alle leggi della Repubblica non serve a niente?

4- Perché non dicono che il referendum sull'ampliamento della Chimet non si può fare perché in contrasto con l'art.8 comma 4 del T.U. EE.LL. che vieta referendum su questioni che non abbiano esclusiva competenza locale e visto che l'art. 38 comma 3 lettera b) dello statuto del Comune di Civitella in Val di Chiana vieta referendum su piani territoriali, urbanistici nonché su piani per la loro attuazione e relative modificazioni?

Da questi elementi emerge il reale interesse di bottega di Mencucci e Scortecci che ancora non hanno capito che la gente si è stancata delle loro chiacchere finalizzati non all' interesse della comunità, ma allo screditamento sistematico del Sindaco e delle Istituzioni.
Il mio spessore politico può anche essere basso come dicono Mencucci e Scortecci, ma il mio modo di essere mi spinge ad essere leale, onesto, rispettoso dei ruoli e soprattutto a mettere al servizio della comunità il massimo delle capacità di cui dispongo.
Non so se Mencucci e Scortecci possono affermare altrettanto.

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