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PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N 93/EC DEL 10.07.2006
OGGETTO: D.Lgs. n. 152/2006 - LL.RR.T. n. 33/1994 e n. 19/1995. Ditta CHIMET S.p.A. Via dei Laghi n. 31/33 Loc. Badia al Pino 52041 CIVITELLA IN VAL DI CHIANA (AR) Diffida ai sensi dell'ari. 278, del D.Lgs. n. 152/2006. Allegati: NO Immediatamente eseguibile: Si Uffici interessati: EC - Assessore competente: II Presidente PROVINCIA DI AREZZO - Via San Lorentino, 25 - 52100 - Arezzo Tei: 057533541 - Fax: 05753354307 IL DIRIGENTE VISTO l'art. 107, comma 3 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267; VISTO la Deliberazione della Giunta Provinciale in data 02.08.2004, n. 549; VISTO il Decreto del Presidente della Provincia in data 02.08.2004, n. 147; VISTO l'art. 87 dello Statuto della Provincia di Arezzo, approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 179 del 19.12.2002; VISTO il "Regolamento di organizzazione", approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 3 del 07.01.1999; VISTO il D.P.R. 24,05.88 n.203; VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Parte Quinta: "Norme in materia di tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera"; VISTE le LL.RR.T. 05/05/'94 n.33 e 03/02/'95 n.19; VISTI i contenuti della nota della Regione Toscana - Dirczione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali Prot. AOOGRT/149615 del 24.05.2006; VISTO il Documento "Modalità tecniche ed amministrative relative alle autorizzazioni ex D.P.R. 24.05.88 n.203", approvato dal Comitato di Coordinamento di cui all'ari 18 della L.R. 5.5.94 n.33 nella seduta del 23.3.95; VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente del 21.12.1995 "Disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera dagli impianti industriali"; VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente 19.11.1997, n. 503, avente per oggetto "Regolamento recante norme per l'attuazione delle direttive 86/369/CEE e 89/429/CEE concernente la prevenzione dell'inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e la disciplina delle emissioni e delle condizione di combustione degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani, di rifiuti speciali non pericolosi, nonché di taluni rifiuti sanitari"; VISTA la Legge 9.12.1998, n. 426; VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente 25.02.2000, n. 124, intitolato "Regolamento recante i valori limite di emissione e le norme tecniche riguardanti le caratteristiche e le condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti pericolosi, in attuazione della direttiva 94/67/CE del Consiglio del 16 dicembre 1994, e ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203. e dell'articolo 18, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22"; RICORDATI i contenuti della deliberazione della Giunta Provinciale 28.12.2000, n. 613, con la quale sono stati approvati i criteri autorizzatori per le emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione di rifiuti non pericolosi, di rifiuti pericolosi e di non rifiuti, funzionali ad operazioni di recupero e/o smaltimento degli stessi; VISTA la Direttiva 2000/76/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000 sull'incenerimento dei rifiuti; VISTO il Decreto Legislativo 11 maggio 2005, n. 133 "Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento di rifiuti"; VISTO il Decreto Dirigenziale Area "Qualità dell'Aria e Rischi Industriali" - Dipartimento delle Politiche Ambientali e Territoriali della Regione Toscana - n. 2856 del 26.06.2002, con il quale la Ditta CHIMET S.p.A., con sede legale in Civitella della Chiana, Fraz. Badia al Pino -Via dei Laghi n. 31/33, venne autorizzata alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell'ari 15/a del D.P.R. 24.05.1988, n. 203, degli impianti posti in Civitella della Chiana, Fraz. Badia al Pino - Via dei Laghi n. 31/33; RICORDATO che con successivo Decreto Dirigenziale - Area "Qualità dell'Aria e Rischi industriali" - Dipartimento delle Politiche Ambientali e Territoriali della Regione Toscana - n. 2014 del 15.04.2005, la Ditta CHIMET S.p.A. di Civitella in Val di Chiana è stata autorizzata alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell'ari 15/a de! D.P.R. n. 203/1988, a seguito e con riferimento a talune modifiche da apportare al quadro emissivo precedentemente autorizzato; CHE nello stesso Decreto n. 2014 del 15.04.2005 venivano autorizzate, tra le altre cose, anche le emissioni in atmosfera derivanti dal forno rotativo e dai forni statici DA10 e DA20, con emissioni convogliate al camino BC006 (C2); VISTA la relazione del Dipartimento Provinciale A.R.P.A.T. di Arezzo del 26.06.2006, Prot. n. 3997, assunta a protocollo provinciale n. PG 28369 del 30.06.2006, nella quale, con riferimento ai controlli, effettuati dal Dipartimento ARPAT di Firenze nel mese di marzo 2006, sulle emissioni derivanti dagli impianti della Ditta CHIMET S.p.A., viene segnalato il superamento del valore limite di emissione per il parametro PCDD + PCDF {diossine), relativamente alla emissione BC006 (Forno rotativo e forni statici DA10 e DA20); TENUTO PRESENTE che, a fronte di un limite di emissione per il parametro PCDD + PCDF di 0,1 ng//Nm3, nella emissione BC006 sono stati rilevati dei valori di emissione medi delllo stesso inquinante pari a 0,50855 ng/Nm3; CONSIDERATO che, nella sopra ricordata relazione il Dipartimento Provinciale A.R.P.A.T. di Arezzo, nel segnalare il superamento del limite di emissione, richiede l'emanazione di un provvedimento di diffida nei confronti della Ditta CHIMET S.p.A, affinchè venga provveduto al ripristino delle condizioni di rispetto dei limiti emissivi, con contestuale sospensione dell'attività degli impianti collegati alla emissione BC006, fino alla verifica dell'efficacia degli interventi effettuati, mediante apposito autocontrollo; CHE quanto sopra accertato, costituisce inosservanza di previsioni autorizzatorie che comporta l'applicazione delle previsioni contenute all'ari 278, punto 1/b, del D.Lgs. n. 152/2006; RICHIAMATO quanto disposto al punto 1b), dell'art. 278 del D.Lgs. n. 152/2006; RITENUTO, per le motivazioni sopra indicate, di dover emettere formale provvedimento di diffida, con contestuale sospensione dell'attività degli impianti collegati alla emissione BC006, fino alla verifica dell'efficacia degli interventi effettuati, mediante apposito autocontrollo;
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