|
Democrazia Partecipativa Civitella: Chimet, pieno appoggio al lavoro
della magistratura
Salutiamo con soddisfazione l’interessamento della magistratura aretina al caso CHIMET. Noi riteniamo che questa sia un’attenzione più che giustificata. A tal proposito vogliamo ricordare che nel corso degli ultimi anni questa azienda è stata protagonista di episodi di emissione nell’ambiente in quantità molto superiori ai limiti di legge di mercurio (anno 2005), diossine (anno 2006), nitrati e cadmio. La Chimet inoltre non è mai stata sottoposta a valutazione di impatto ambientale nonostante il Ministero dell’Ambiente e la Comunità Europea abbiano recentemente rilevato che tale procedura andava attivata fin dal 1998. Alla vicenda Chimet, ad aggravare ulteriormente la situazione ambientale, si aggiunge il fatto che nella zona di Pieve al Toppo e Badia al Pino si sono registrati superamenti di limiti di legge per le polveri sottili facendo inserire tale territorio in zona C (obbligo di interventi di risanamento). Inoltre, recentemente, uno studio dell’Agenzia Regionale di Sanità ha rilevato che nell’ultimo quinquennio fra Pieve al Toppo, Badia al Pino e Tegoleto si sono registrati 12 casi di leucemia a fronte di 4 attesi rilevando con ciò un dato altamente significativo dal punto di vista statistico. Insomma le preoccupazioni dei cittadini per la situazione ambientale e per le ricadute sanitarie nel territorio di Civitella sono più che giustificate. A questo proposito riteniamo che l’operazione della magistratura sulla CHIMET è quanto mai opportuna. Ora è finalmente giunto il momento di fare piena luce su tutti gli aspetti sui quali vi è, secondo noi, perlomeno un fondato dubbio sul corretto rispetto di norme e leggi: inquinamento, procedure amministrative, impatto sulla salute, sviluppo edilizio e urbanistico dell’azienda. Rimaniamo in attesa degli sviluppi del lavoro delle autorità competenti. Fin da ora possiamo però dire che l’evidenza delle cose dimostra che quanto da noi denunciato in questi mesi (e che ci ha fruttato una richiesta per danni pari ad un milione di euro da parte della CHIMET) aveva fondamenta molto solide e documentate. MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2008 16:58 - Democrazia Partecipativa Civitella |