Democrazia partecipativa: nessun ampliamento alla Chimet
 

Dichiarazione di Sergio Scortecci e Stefano Mencucci, componenti del gruppo Democrazia Partecipativa Civitella:
“In merito a non corrette rappresentazioni delle posizioni politiche del nostro gruppo consiliare sulla vicenda Chimet teniamo a ribadire invece quello che sosteniamo da sempre. Anzitutto crediamo che non esista alcuna condizione affinché possa essere dato anche un sia pur lieve aumento del quantitativo di rifiuti da incenerire. In questo senso rinnoviamo l’invito rivolto a tutti gli enti pubblici competenti a negare in modo totale la richiesta della CHIMET che vorrebbe aumentare l’incenerimento dei rifiuti da 12.500 a 30.000 tonnellate annue. In secondo luogo riteniamo che sia necessario mettere in atto tutti gli strumenti al fine di rendere l’attività produttiva della CHIMET più sicura sia per i cittadini che per i lavoratori. In questo senso l’installazione continua e progressiva delle migliori tecnologie disponibili nel mercato è un’indicazione e un obbligo che deve essere posto, in modo permanente, alla ditta CHIMET.

Evidenziamo che questa nostra posizione non mette in forse in alcun modo, né diretto né indiretto, i posti di lavoro degli operai e impiegati della CHIMET ed anzi rendendo l’attività lavorativa più sicura garantisce oltre i cittadini anche i stessi lavoratori. Peraltro, come è ampiamente noto, investire nella sicurezza aumenta e non diminuisce le opportunità di lavoro.

Per quanto riguarda invece eventuali decisioni di autorità amministrative o giudiziarie che addirittura portino alla sospensione di tutta o parte dell’attività produttiva della CHIMET, noi pensiamo che ove tale ipotesi si verificasse le responsabilità andrebbero ovviamente ricercate in chi non ha seguito le procedure corrette e non certo nei confronti di Comitati o altri soggetti.”



SABATO 19 GENNAIO 2008 14:15 - Democrazia Partecipativa

Fonte: arezzonotizie.it

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